martedì, Dicembre 9, 2025
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“40 Secondi”, il film su Willy che racconta la provincia ferita e la violenza della mascolinità tossica

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È stato presentato in anteprima al The Space Cinema di Salerno 40 Secondi, il nuovo film di Vincenzo Alfieri che ripercorre le ultime ore di vita di Willy Monteiro Duarte attraverso quattro punti di vista diversi. Un’opera che affonda nel disagio della provincia, nella cultura del possesso e nella mascolinità velenosa che ha fatto da sfondo alla tragica notte di Colleferro. Alfieri, che ha adattato la storia basandosi sul libro di Federica Angeli, racconta il dramma attraverso 24 ore cruciali. Il primo sguardo è quello di Maurizio, interpretato da un convincente Francesco Gheghi: è lui, con una frase non detta a una ragazza — Michelle, interpretata da Beatrice Puccilli — a innescare involontariamente la catena di eventi che porterà allo scontro con i “gemelli” Bianchi.

La pellicola mette in luce la frustrazione e le ambizioni di tanti giovani che vivono in una provincia stretta e soffocante, dove alcuni sognano di andare via mentre altri cercano di non essere giudicati per il loro desiderio di restare. Una realtà complessa, che il regista ha raccontato — come lui stesso ha confermato — con il consenso dei ragazzi coinvolti nella storia reale. Il film intreccia due linee narrative fondamentali: da un lato la casualità e le coincidenze che hanno condotto al dramma, dall’altro le quattro prospettive dei protagonisti. Oltre a Maurizio e Michelle, c’è quella dei gemelli Federico e Lorenzo, interpretati da Giordano Giansanti e Luca Petrini, attori non professionisti scelti tramite street casting per dare autenticità al racconto. E infine c’è Willy, interpretato da Justin De Vivo, anch’egli alla sua prima esperienza cinematografica: un ragazzo pieno di sogni, finito in mezzo a una lite non sua nel tentativo di sedare gli animi.

La scelta di raccontare Willy solo nella parte finale crea un climax emotivo potente, che restituisce chiaramente la natura “esterna” e amichevole del suo intervento. 40 Secondi non entra nel merito del processo giudiziario: Alfieri sceglie invece di concentrarsi sulle vite dei ragazzi coinvolti, sulla banalità del male e su un tessuto sociale che lascia emergere fragilità, rabbia e solitudini.

Il risultato è un film duro, diretto, profondamente realistico. Anche grazie alla sensibilità dei giovani interpreti, molti dei quali non avevano mai recitato prima: una scelta che in Italia non si vedeva da tempo e che contribuisce a restituire alla storia di Willy un’autenticità sincera e senza filtri.

CHRISTIAN CASOLA
CHRISTIAN CASOLA
Christian Casola è un Cantante e Giornalista italiano, nato a Salerno il 19 luglio 1999. Diplomato in canto moderno, specializzandosi nei generi pop e lirico, ha studiato presso la Sound Music Studio sotto la guida del Maestro Angelo Russo. Dotato di un timbro vocale di tenore leggero, Christian unisce tecnica e versatilità interpretativa. Autore del libro Amen, pubblicato il 21 febbraio 2023 disponibile su Amazon, continua a distinguersi sia nel mondo musicale sia in quello giornalistico.
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