Ad Acerra, un episodio di violenza ha scosso la comunità: il 45enne Santolo Castaldo, già noto alle forze dell’ordine, è stato riconosciuto come il responsabile della sparatoria avvenuta ieri all’interno di un bar della città, dove è rimasto gravemente ferito il titolare, Domenico Esposito, 47 anni. L’uomo è attualmente ricoverato in condizioni critiche, sebbene fuori pericolo.
Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, tutto ha avuto inizio quando Castaldo avrebbe iniziato a importunare alcuni avventori fuori dal locale. Richiamato dai gestori, è stato allontanato in malo modo dal bar. Ferito nell’orgoglio dall’umiliazione, è tornato poco dopo a casa, ha preso una pistola e ha fatto rientro nel locale dove ha esploso cinque colpi, colpendo Esposito al torace e alle gambe.
Dopo essere stato soccorso e trasportato inizialmente alla clinica “Villa dei Fiori” di Acerra, Esposito è stato trasferito d’urgenza al Cardarelli di Napoli. Al momento resta ricoverato in prognosi riservata, ma i medici hanno escluso rischi immediati per la sua vita.
È stato lo stesso ferito a fornire il nome del suo aggressore alla polizia. Le immagini di videosorveglianza del bar hanno confermato la sua testimonianza, permettendo l’arresto di Castaldo all’alba successiva, dopo una perquisizione nella sua abitazione. L’uomo è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco.
Attualmente la pistola non è stata ancora trovata, ma gli investigatori stanno setacciando diverse piste per rintracciarla. Le indagini hanno escluso qualsiasi legame con ambienti della criminalità organizzata: si tratterebbe di una reazione impulsiva, motivata da una vendetta personale.
Le autorità stanno inoltre raccogliendo testimonianze per chiarire eventuali concause e verificare se altri avventori o passanti siano stati minacciati o coinvolti nell’alterco. Il caso si è intrecciato a un dibattito più ampio sulla sicurezza nei locali pubblici: il sindaco e la questura locale stanno valutando misure supplementari, come maggiori controlli serali e un potenziamento della videosorveglianza nei punti nevralgici della città.
La comunità, ancora sotto shock, attende l’evolversi delle indagini mentre Esposito continua la sua fase di recupero in ospedale. Il processo sarà il momento cruciale per stabilire le responsabilità e, se confermato, l’imputazione si concentrerà sull’accusa di tentato omicidio aggravato dall’uso di arma da fuoco in un luogo pubblico, un episodio che ha scatenato indignazione e paura nelle strade di Acerra.









