Dopo quasi un anno e mezzo di battaglie contro un tumore al pancreas e senza aver mai smesso di sperare in un miracolo è morta Eleonora Giorgi attrice italiana. La sua vita si è spenta a 71 anni, quando ha scelto di affidarsi al destino e all’amore dei suoi figli, Andrea Rizzoli e Paolo Ciavarro. Solo pochi giorni prima della sua scomparsa, dopo un intervento di radiochirurgia per una metastasi al cervello, Eleonora aveva espresso il desiderio di affrontare la sua fine con serenità,, chiedendo ai medici e ai propri cari di aiutarla a vivere gli ultimi momenti con dignità.
Durante i quindici mesi in cui ha affrontato la malattia, Eleonora ha condiviso la sua esperienza senza mai identificarsi con la sua condizione, rifiutando la narrazione da “guerriera” e concentrandosi piuttosto su ogni istante di vita. La sua carriera, è un riflesso della sua personalità: una donna che ha vissuto mille vite in una sola. Dalla giovane sexy lolita di appena diciannove anni, passando per una diva elegante e un’icona del cinema italiano, fino a diventare una figura carismatica nei reality e nei talk show, Eleonora ha sempre saputo distinguersi con un pensiero originale e provocatorio.
Nata a Roma il 21 ottobre 1953, da una famiglia con origini inglesi e ungheresi, Eleonora ha esordito nel film “Roma” di Federico Fellini, per poi diventare protagonista di “Storia di una monaca di clausura” nel 1972, guadagnandosi un posto nel cuore del pubblico come sex symbol degli anni ’70. Dopo aver recitato in diverse commedie sexy italiane, ha affrontato anche ruoli drammatici in film come “L’Agnese va a morire” e “Dimenticare Venezia”.
La vera consacrazione è arrivata nel 1982 con “Borotalco”, diretto da Carlo Verdone in un ruolo che le ha valso il David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista. Eleonora ha ricordato quel periodo come il culmine della sua carriera, nonostante inizialmente ci fossero state delle riserve sulla sua partecipazione. Ma la sua determinazione e il talento di Verdone hanno dato vita a un personaggio memorabile, che l’ha portata al successo.
Nella sua vita privata, l’amore ha sempre avuto un ruolo centrale. Eleonora ha ringraziato gli uomini che hanno condiviso con lei il cammino, in particolare Angelo Rizzoli e Massimo Ciavarro, i padri dei suoi figli. Tra i suoi primi amori, c’è stata la tragica storia con Alessandro Momo, che la portò a una spirale di dolore e all’uso di droghe. Fu l’incontro con Angelo Rizzoli a cambiarle la vita, portandola a uscire dalla dipendenza. La loro relazione, sebbene intensa e appassionata, fu anche oggetto di critiche e gossip, ma Eleonora ha sempre difeso quell’amore, riconoscendo che senza di lui sarebbe potuta cadere nuovamente nella spirale dell’eroina.
Oggi, Eleonora Giorgi è ricordata non solo per il suo talento e la sua bellezza, ma anche per la forza e la determinazione con cui ha vissuto la sua vita, affrontando le sfide con grazia e autenticità. La sua storia rimarrà una fonte di ispirazione per molti, un esempio di come si possa vivere intensamente ogni attimo, nonostante le avversità.









