Le gemelle Kessler sono state trovate prive di vita nella loro abitazione nella cittadina bavarese. Le due artiste abitavano insieme dal 1986 in una casa bifamiliare con un unico ingresso condiviso.
Secondo quanto riportato dai maggiori quotidiani tedeschi, i corpi sono stati scoperti questa mattina, in circostanze ancora da chiarire. In una intervista rilasciata a inizio anno
avevano confidato il desiderio di riposare l’una accanto all’altra. Sulla loro scomparsa indaga la polizia. le Kessler avevano manifestato il desiderio di essere sepolte insieme, in un’unica urna, accanto alle ceneri della madre Elsa e del cane Yello.
“È ciò che abbiamo stabilito nel nostro testamento”, aveva dichiarato Ellen in un’intervista rilasciata al quotidiano “Bild” solo qualche mese fa.
Due sorelle, due simboli, due ombre identiche che per decenni hanno illuminato l’Italia quando il colore ancora non c’era. A 89 anni se ne sono andate insieme, come se la vita non avesse mai avuto il coraggio di dividerle.
Per chi le ha conosciute solo attraverso uno schermo, le Kessler erano più di uno spettacolo: erano un modo di sorridere, di muoversi, di portare bellezza senza mai alzare la voce.
Erano parte di quel tempo in cui il sabato sera era un rito, in cui le famiglie si riunivano per sognare un po’ davanti a due figure eleganti e luminose.
Alice ed Ellen rappresentavano un’Italia che cresceva, che si rialzava, che imparava a credere in un domani migliore.
Un’Italia che vedeva in loro leggerezza, precisione, grazia.
E forse anche una speranza.
Se ne sono andate così come hanno danzato per tutta la vita: unite, sincronizzate, inseparabili.
Due destini paralleli che hanno scelto di chiudersi nello stesso istante, nella stessa stanza, nello stesso silenzio.
Non resta solo tristezza.
Resta la sensazione dolce di aver avuto la fortuna di assistere a qualcosa di unico, irripetibile, profondamente umano.
Addio Alice.
Addio Ellen.
Il vostro passo, oggi, fa un po’ più rumore nel cuore di tutti.
“Unite nella morte. È così che vorremmo. Ed è ciò che abbiamo stabilito nei nostri testamenti”.
Alice ed Ellen Kessler









