“Gentilissima Presidente,
Gentilissimo Ministro,
Gentilissimi Parlamentari,
Mi rivolgo a Voi nella mia qualità di Sindaco della Città di Grottaglie, Comune che ospita l’Aeroporto “Marcello Arlotta”, in rappresentanza di una comunità che, insieme all’intero territorio ionico, ha appena vissuto una delle più importanti esperienze della propria storia recente.
Dal 21 agosto al 3 settembre 2026, Taranto e la sua provincia hanno, infatti, ospitato i XX Giochi del Mediterraneo, un grande appuntamento sportivo che ha portato il nostro territorio al centro dell’attenzione nazionale e internazionale.
Una sfida importante che questa terra ha saputo affrontare e vincere dimostrando di possedere tutte le capacità necessarie per ospitare un grande evento internazionale, di accogliere atleti, delegazioni, autorità e visitatori, mettendo in campo strutture, competenze e professionalità.
Abbiamo dimostrato, ancora una volta, che il territorio ionico è all’altezza dei grandi eventi ed è in questo contesto che il ruolo dell’Aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie si è rivelato, nuovamente, fondamentale.
Lo scalo ha rappresentato una infrastruttura strategica a servizio dell’evento, confermando concretamente caratteristiche che da anni sosteniamo: Grottaglie possiede un aeroporto funzionante e funzionale.
Per noi, in realtà, non è stata una novità. L’Arlotta aveva già dimostrato le sue potenzialità.
Lo aveva fatto in occasione della crisi del Kosovo nel 1999 e nel 2024, durante il G7 dei Capi di Stato e di Governo.
Lo ha dimostrato nel 2026, in occasione dei XX Giochi del Mediterraneo.
E allora è legittima la domanda posta, nuovamente, dal territorio: se l’Aeroporto “Marcello Arlotta” è considerato idoneo a servire eventi di rilevanza internazionale, ad accogliere voli di Stato, delegazioni e collegamenti charter, perché non dovrebbe poter essere messo stabilmente a disposizione anche dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti, dei turisti e delle imprese attraverso voli di linea passeggeri?
È una domanda alla quale, dopo l’esperienza dei Giochi del Mediterraneo, non si può più negare risposta.
Il territorio ionico ha bisogno di infrastrutture e di collegamenti adeguati alle proprie ambizioni.
Taranto e la sua provincia stanno vivendo una fase decisiva di trasformazione. Accanto alle difficoltà e alle criticità, esistono straordinarie opportunità legate al turismo, alla cultura, alla blue economy, alla logistica, all’industria, all’aerospazio, alla ricerca e alla riconversione economica.
Ma nessun territorio può realmente competere se non dispone di un sistema di mobilità moderno, integrato ed efficiente.
La sua vocazione cargo, aerospaziale e di spazioporto rappresenta una straordinaria risorsa ma, è bene sottolineare che, tutte queste funzioni sono compatibili con il traffico passeggeri di linea.
La presenza di collegamenti passeggeri regolari renderebbe lo scalo grottagliese un volano occupazionale, turistico ed economico per l’intero territorio.
Non si tratta soltanto di consentire a un cittadino di prendere un aereo più vicino a casa.
Si tratta di rendere il territorio più accessibile.
Significa facilitare gli spostamenti di chi lavora e di chi studia; rendere Taranto e la sua provincia più facilmente raggiungibili dai turisti; offrire alle imprese una infrastruttura in grado di sostenere nuovi investimenti; creare condizioni più favorevoli per l’insediamento di nuove attività, generare occupazione diretta e indiretta e rafforzare il sistema turistico e culturale.
Significa, in definitiva, investire nel futuro del territorio ionico.
Un investimento che assume oggi un valore ancora più strategico e imprescindibile per la riqualificazione industriale del territorio ionico, in un momento di particolare gravità sul piano occupazionale. La notizia, diffusa dalle segreterie sindacali nazionali, delle 2.500 lettere di licenziamento destinate ad altrettanti lavoratori dell’indotto dell’ex Ilva di Taranto rende infatti evidente l’urgenza di attuare nuove prospettive di sviluppo, capaci di sostenere l’economia del territorio, tutelare il lavoro e accompagnare concretamente il processo di riconversione e rilancio industriale dell’area ionica.
I XX Giochi del Mediterraneo ci hanno consegnato un messaggio chiaro: quando il territorio lavora in collaborazione con le Istituzioni, Taranto e la sua provincia sono capaci di stare al livello dei grandi appuntamenti internazionali.
Ora dobbiamo avere la stessa ambizione per il futuro.
Vi invito a mettere da parte le eventuali divergenze di vedute politiche, le appartenenze e i colori di partito.
Non perché le differenze politiche non siano importanti, ma perché esistono momenti nei quali la responsabilità istituzionale ci impone di individuare ciò che unisce una comunità e di lavorare insieme per un obiettivo comune.
L’Aeroporto di Grottaglie non appartiene a una parte politica. Appartiene al territorio.
Il suo futuro non può essere oggetto di contrapposizione politica, ma deve diventare una priorità condivisa.
Per questo chiedo formalmente la convocazione un tavolo di concertazione istituzionale, coinvolgendo il Governo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ENAC, Regione Puglia, Aeroporti di Puglia, Provincia di Taranto e Comune di Grottaglie.
Un tavolo nel quale affrontare, senza pregiudizi e con concretezza, il tema dell’attivazione dei voli di linea passeggeri presso l’Aeroporto “Marcello Arlotta” e individuare un percorso operativo, sostenibile e condiviso.
Gentilissimi, non chiediamo scorciatoie.
Chiediamo di verificare tutte le condizioni necessarie, di valutare i modelli possibili, di coinvolgere i vettori, di analizzare la domanda potenziale e di attuare gli strumenti che le normative nazionali ed europee consentono.
Chiediamo, soprattutto, che questa discussione inizi, seriamente.
Perché non possiamo continuare a parlare dell’Aeroporto di Grottaglie soltanto quando serve al territorio per accogliere un grande evento, una delegazione istituzionale o un volo di Stato.
L’Arlotta non può essere un aeroporto che si dimostra all’altezza delle grandi occasioni soltanto quando le grandi occasioni arrivano.
Quello che oggi manca è una scelta politica e istituzionale chiara sul futuro passeggeri dell’Aeroporto “Marcello Arlotta” e noi siamo tenuti a dare una risposta, ai cittadini.
Come Sindaco di Grottaglie sono pronto, insieme alla mia Amministrazione e alla nostra comunità, a fare la nostra parte ma credo che sia necessario che ciascuno faccia la propria.
Chiedo a ciascun destinatario di questa lettera aperta di impegnarsi affinché questa istanza trovi spazio nelle sedi istituzionali competenti.
Facciamo dei Giochi del Mediterraneo il punto di partenza, non di arrivo.
Il territorio ionico non chiede privilegi. Chiede pari opportunità.
Confidando nella consueta collaborazione istituzionale, in attesa di un gentile riscontro, Vi porgo distinti saluti.”