
Una scossa di terremoto di fortissima intensità ha colpito la Provincia di Kunar a circa 30Km da Jalalabad nelle prime ore del mattino, provocando una tragedia immane. Secondo i dati diffusi dalle autorità locali, il bilancio provvisorio parla di oltre 800 vittime e più di 1.500 feriti, molti dei quali in gravi condizioni. L’epicentro è stato localizzato tra kunar e la Provincia di Nangahar, con una magnitudo stimata superiore a 6.5. La scossa, durata diversi secondi, è stata avvertita in un raggio di centinaia di chilometri, generando panico tra la popolazione e crolli diffusi. Numerosi edifici residenziali, scuole e ospedali sono stati gravemente danneggiati o rasi al suolo. Squadre di soccorritori, vigili del fuoco ed esercito stanno lavorando senza sosta alla ricerca di superstiti sotto le macerie. Le autorità hanno allestito campi di emergenza per accogliere gli sfollati, stimati già in diverse migliaia. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza e chiesto supporto internazionale. Dalla comunità internazionale sono già arrivate le prime manifestazioni di solidarietà e promesse di aiuti, mentre le agenzie umanitarie si stanno mobilitando per inviare personale e beni di prima necessità. Le testimonianze dei sopravvissuti parlano di scene di terrore: palazzi che tremavano, strade invase da detriti, persone in fuga alla ricerca di un luogo sicuro. “Abbiamo perso tutto, la nostra casa non esiste più”, racconta una donna scampata al crollo di un palazzo. Il bilancio delle vittime è purtroppo destinato ad aggravarsi con il passare delle ore, mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie nella speranza di trovare superstiti.









