Via libera definitivo della Camera al disegno di legge sui reati agroalimentari, che diventa ufficialmente legge dello Stato. Il provvedimento, già approvato dal Senato lo scorso 10 aprile, introduce un sistema più rigoroso di controlli, sanzioni e strumenti di tracciabilità per difendere il patrimonio agroalimentare italiano e la salute dei consumatori. A commentare il via libera è la senatrice di Fratelli d’Italia, Maria Nocco, che sottolinea l’impatto concreto della norma sui territori del Mezzogiorno e in particolare sulla Puglia.
“Con l’approvazione definitiva di questa legge – dichiara Nocco – compiamo un passo storico nella difesa del Made in Italy agroalimentare. Parliamo di una riforma organica che rafforza i controlli, introduce nuovi reati come la frode alimentare e colpisce con maggiore efficacia chi danneggia produttori onesti e consumatori”.
Il testo, articolato in 21 articoli, interviene sia sul piano penale sia su quello amministrativo, prevedendo un inasprimento delle pene per la contraffazione delle indicazioni geografiche, l’introduzione di nuovi reati legati alla commercializzazione di alimenti non genuini o con segni ingannevoli, e strumenti più incisivi per le indagini e i controlli lungo tutta la filiera.
“Per la Puglia e per tutto il Sud – prosegue la senatrice di Fratelli d’Italia – questa legge ha un valore ancora più rilevante. La nostra è una terra che fonda la propria economia su produzioni di qualità, DOP e IGP, che devono essere difese con strumenti adeguati. Contrastare i falsi significa tutelare il reddito degli agricoltori, la credibilità delle nostre filiere e l’immagine dei nostri prodotti nel mondo”.
Particolare attenzione è rivolta anche alla tracciabilità e ai controlli, con l’istituzione di strumenti innovativi come il registro unico delle movimentazioni del latte di bufala e un piano straordinario di vigilanza sui prodotti lattiero-caseari DOP, oltre a una cabina di regia nazionale per coordinare le attività ispettive.
“È una risposta concreta a un problema reale – aggiunge Nocco – perché le frodi alimentari e l’Italian sounding colpiscono in modo diretto proprio le regioni del Sud, dove il legame tra territorio e prodotto è più forte. Difendere queste produzioni significa difendere lavoro, identità e sviluppo”.
La senatrice evidenzia inoltre come il provvedimento si inserisca in una visione più ampia di rilancio del sistema agroalimentare, che per la Puglia rappresenta uno dei principali motori economici.
“In un momento in cui chiediamo ai nostri agricoltori di affrontare sfide complesse, dai cambiamenti climatici ai costi di produzione, era necessario dare un segnale chiaro: lo Stato c’è e difende chi produce qualità. Questa legge va esattamente in questa direzione”. Nocco conclude sottolineando il valore politico del risultato raggiunto: “È il frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, mondo agricolo e forze dell’ordine, ma soprattutto della determinazione del ministro Francesco Lollobrigida, che ha saputo portare a compimento una riforma attesa da anni. A lui va il mio ringraziamento per aver dato al Paese uno strumento concreto di tutela per le nostre produzioni e per il lavoro degli agricoltori. È la dimostrazione che, quando si lavora con serietà e visione, si ottengono risultati utili per i cittadini e per i territori”









