lunedì, Luglio 20, 2026
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Allegri al Napoli pregi e difetti

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Massimiliano Allegri al Napoli: pregi, difetti e come cambierà la squadra
Il Napoli si prepara ad aprire una nuova era con l’arrivo di Massimiliano Allegri in panchina dopo l’addio di Antonio Conte. Le indiscrezioni delle ultime ore parlano di una scelta ormai definita da parte di Aurelio De Laurentiis e della dirigenza azzurra.
Perché Allegri è una scelta forte
Allegri porta in dote soprattutto esperienza e gestione dei grandi spogliatoi. Nelle sue esperienze con Juventus e AC Milan ha dimostrato di saper vincere anche cambiando pelle alle proprie squadre. Non è un integralista tattico: preferisce adattarsi ai giocatori disponibili e leggere le partite in corso. 
I suoi punti di forza principali:
solidità difensiva;
gestione della pressione;
capacità di valorizzare giocatori esperti;
pragmatismo nelle partite decisive;
elasticità tattica.
Allegri raramente costruisce squadre spettacolari dal punto di vista estetico, ma spesso estremamente efficaci. È un allenatore che punta molto sugli equilibri e sulla mentalità.
I difetti che preoccupano i tifosi
La critica principale riguarda il gioco offensivo. Dopo il Napoli verticale e aggressivo di Conte, molti tifosi potrebbero percepire un calcio più prudente e meno dominante nel possesso.
Negli ultimi anni Allegri è stato spesso accusato di:
abbassare troppo il baricentro;
privilegiare il risultato rispetto allo spettacolo;
rallentare il ritmo della manovra;
affidarsi molto alle individualità.
Anche il tema della valorizzazione dei giovani resta un punto interrogativo: Allegri tende ad affidarsi a giocatori esperti nei momenti chiave.
Come potrebbe cambiare il Napoli tatticamente
Il Napoli di Conte era basato su intensità, pressione alta e automatismi molto rigidi. Allegri invece lavora più sulla lettura delle situazioni e sulla gestione dei momenti della partita.
I moduli più probabili:
oppure
In fase difensiva, però, il sistema potrebbe trasformarsi spesso in un blocco più compatto e basso.
Chi potrebbe migliorare
Gli esterni offensivi potrebbero avere maggiore libertà negli uno contro uno.
I centrocampisti d’inserimento diventerebbero centrali nel gioco di Allegri.
La difesa potrebbe diventare ancora più difficile da affrontare nelle gare europee.
Chi rischia di perdere centralità
I giocatori più offensivi e “anarchici” potrebbero avere meno libertà tattica.
Gli interpreti abituati al pressing continuo dovranno adattarsi a ritmi più controllati.
Il vero obiettivo: la Champions
La scelta di Allegri sembra orientata soprattutto all’Europa. De Laurentiis cerca un allenatore abituato a gestire partite internazionali e grandi pressioni. Allegri ha raggiunto più finali di Champions e sa preparare gare a eliminazione diretta meglio di quasi tutti gli allenatori italiani della sua generazione. 
Cosa aspettarsi nella prossima stagione
Il Napoli probabilmente sarà:
meno “furioso”;
più cinico;
più equilibrato;
più esperto nella gestione dei momenti della gara.
Meno spettacolo, forse, ma potenzialmente maggiore continuità nei risultati. La grande sfida sarà mantenere l’identità offensiva costruita negli ultimi anni senza perdere la solidità che Allegri pretende dalle sue squadre.

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