Poco dopo essersi separata dal primo marito, l’eccentrica Barbara incontra nello stesso entourage il conte danese Kurt Haugwitz-Reventlow, e il fascino e la cortesia dell’uomo seducono l’ingenua donna che accetta l’ennesimo matrimonio diventato problematico come il precedente, ma da tutte le altre ragioni. Il conte danese ha dominato Barbara fisicamente e mentalmente attraverso numerosi abusi violenti. Sebbene abbiano avuto un figlio insieme, con lei che ha accettato di scendere a compromessi rinunciando alla cittadinanza americana a favore di quella danese su sollecitazione del marito, ripetuti episodi di violenza hanno posto fine al matrimonio con controversie sull’affidamento dei figli.

L’approssimarsi della seconda guerra mondiale e l’imminenza di un pericolo che avrebbe minacciato la sua vita, spinsero Barbara a tornare negli Stati Uniti dove trasferì la sua residenza in California. Ad una delle feste organizzate dai suoi conoscenti dell’alta società, Barbara incontra l’affascinante ed elegante attore di Hollywood Cary Grant. Tra i due si instaura uno stretto rapporto, che si conclude con un nuovo matrimonio, anch’esso della durata di soli tre anni (1942-1945). Cary Grant voleva mettere su famiglia e avere figli, e Barbara era diventata sterile a causa dell’anoressia. Cary Grant è stato l’unico marito della ricca donna che non ha approfittato finanziariamente del suo status, anzi, ha cercato di aiutarla emotivamente a superare gli attacchi di depressione, ma senza successo. Lo stile di vita stravagante e la dipendenza da droghe e alcol di Barbara hanno allontanato da lei gli uomini della sua vita.

Il prossimo marito della diva era un principe russo di nome Igor Troubetzkoy, che conobbe a Parigi e che sposò in Svizzera a Zurigo nella primavera del 1948. Igor Troubetzkoy era un appassionato pilota di auto da corsa e sportive. Il loro matrimonio non durò a lungo, anche se a Igor piaceva molto Barbara e l’amava a modo suo, essendo disposta ad accettare alcuni dei suoi capricci, lei divorziò da lui, ragionando che questo matrimonio era solo un’altra sua faccenda e che lei non lo amo. Avendo già avuto quattro matrimoni falliti, Barbara continua a destreggiarsi tra stravaganze e spunta un altro matrimonio che dura solo due mesi: dal dicembre 1953 al gennaio 1953 con il giovane playboy di origine dominicana Porfirio Rubirosa. Agendo come diplomatico, Rubirosa ottiene a Barbara la cittadinanza messicana, ma la loro relazione va in pezzi facilmente. Il giovane e bel Porfiro ebbe un altro rapporto d’amore in parallelo, quello con l’attrice Zsa Zsa Gabor, e per di più il figlio di Barbara, Lance, si oppose al matrimonio della madre con il giovane e per questo i litigi allontanarono la madre- rapporto tra figlio e figlio, che provocò infatti alla donna un crollo psichico.Nonostante gli avvertimenti ricevuti, la “povera ragazza ricca”, come era soprannominata Barbara, continuò la sua vita secondo lo stesso schema.


Nel 1955, si riunisce con una vecchia conoscenza, nientemeno che il barone Gottfried von Cramm, un ex campione del mondo di tennis di origine tedesca a cui Barbara ha fornito sostegno finanziario durante il suo periodo come dissidente nella Germania nazista. Prima della relazione amorosa, da amici, i due andavano molto d’accordo, ma durante il matrimonio durato quattro anni, Gottfried von Cramm dovette accettare il comportamento e l’atteggiamento della donna con la quale la convivenza diventava insopportabile a causa degli eccessi e del suo anticonformismo, di conseguenza il divorzio divenne inevitabile e avvenne nel 1959. Come il suo primo marito, anche Gottfried finì in un incidente in una gara automobilistica svoltasi al Cairo nel 1976.
L’ultimo matrimonio della donna, durato solo due anni, dal 1964 al 1966, fu con Pierre Raymond Doan Vinh, un principe appartenente alla famosa casata reale Champassak del Laos.
Il principe asiatico si rivelò essere un altro ciarlatano che, sotto l’apparente maschera di nobiltà, voleva approfittarsi della situazione finanziaria della donna. Verso la fine degli anni ’60 e all’inizio degli anni ’70, il patrimonio di Barbara Hutton iniziò a diminuire a causa delle spese eccessive dovute alla sua generosità.
L’ultimo marito di Barbara Hutton
Per Barbara Hutton, gli eventi più dolorosi della sua vita furono principalmente la perdita della madre in giovane età, seguita dalla morte del suo unico figlio, Lance, deceduto in un incidente aereo nel 1972. Il rapporto di Barbara con il figlio si fece molto teso durante l’adolescenza: da un lato, il ragazzo non riusciva ad adattarsi allo stile di vita sfarzoso ed esorbitante della madre, dall’altro, la donna interveniva spesso nella sua vita per controllarlo. È certo che la scomparsa dell’unico erede abbia accelerato la fine di Barbara Hutton.
Barbara e il suo unico figlio, Lance
Trascorse gli ultimi anni della sua vita al Beverly Wilshire Hotel, dove riceveva la visita di Cary Grant, l’unico ex marito che non l’aveva dimenticata. Barbara Hutton morì in povertà all’età di 66 anni nel 1979. Al momento della sua morte, il suo conto in banca conteneva 3.500 dollari, una somma irrisoria rispetto all’immensa fortuna che aveva accumulato e sperperato senza aver lavorato un solo giorno in vita sua. Il mausoleo di famiglia le salvò economicamente dalle spese di un funerale che avrebbe richiesto la costruzione di una cripta, cosa che la piccola somma rimasta sul conto non avrebbe potuto permettere. Se avesse vissuto per diversi anni senza risorse finanziarie, si presume che Barbara avrebbe dovuto vivere in condizioni di estrema povertà, persino di miseria, ma il destino fu benevolo e la portò via da questo mondo esattamente al momento giusto. Da una prospettiva materialistica, l’esistenza terrena di Barbara Hutton potrebbe sembrare invidiabile, poiché possedeva tutti i mezzi materiali per procurarsi tutto il necessario a soddisfare ogni piacere e capriccio della vita. Tuttavia, dal punto di vista di una persona spiritualmente, emotivamente e sentimentalmente appagata, Barbara era un fallimento totale, un essere umano fragile dentro e vulnerabile fuori, che voleva colmare i vuoti della sua anima comprando amore e piacere con il denaro, un aspetto che la portò a numerosi tentativi falliti di conoscere e sperimentare il sentimento sincero dell’amore. Barbara Hutton non era un’attrice, una cantante o una starlette… eppure sembra aver vissuto secondo la sceneggiatura di un film, ambientato nella vita reale. Era una diva che catturò l’attenzione del pubblico grazie all’immensa ricchezza materiale di cui disponeva e non per un talento particolare.









