di Luigi Mazzella
Per Xi Jinping è stato facile “approdare” al progetto di un nuovo e diverso assetto geopolitico mondiale, fondato sul timore della forza e non sulle “ciacole” del cosiddetto “diritto internazionale” che, nell’assenza di una vera Autorità mondiale garante della sua applicazione, è divenuto, nel tempo (e nel crepitio costante e incessante delle armi) solo una palestra per “azzeccagarbugli” prestati alla cosiddetta “diplomazia”.
Per lui ha significato qualcosa l’esperimento positivo della deterrenza nucleare come impeditiva della trasformazione “cruenta” della guerra fredda degli scorsi decenni; e ne ha fatto tesoro.
Per il Presidente cinese è stato agevole riconoscere la razionalità luminosa della precedente civiltà mediterranea e la validità dell’idea Augustea della Pax Romana.
La civiltà cinese non ha mai avuto e non ha la “zavorra” Occidentale dei cinque Assolutismi, intolleranti e litigiosi, di duplice matrice: mediorientale (per le tre religioni monoteiste) e tedesca (per il nazifascismo e il socialsocialcomunismo).
Sono stato in Cina ma non posso dire di conoscerne a fondo i costumi. Presumo, peró, che senza quella “zavorra”come fonte inesauribile di litigi tra ebrei, cristiani, islamici, fascisti e comunisti a quelle latitudini l’individuo sia ancora in grado di ragionare seguendo la logica e non portato unicamente a “sputare” sentenze di condanna di chi la pensa diversamente da lui, caricandole, anche senza rendersene conto, di umori e veleni covati, a lungo, nel proprio animo inquieto.
Ciò che dettoper Xi non posso ripeterlo per Putin e per Trump. Per loro, il discorso è stato ed è ben diverso: essi non hanno avuto e non hanno queste facilitazioni perché sono vissuti e vivono sostanzialmente e sia pure in contesti diversi, nell’inciviltà “teutonica e mediorientale” dove il turpiloquio aggressivo e violento in politica come nella vita consociata è diventato la cifra di riconoscimento di un’inciviltà mai comparsa prima sul Pianeta. E difatti:
- a)il primo è cresciuto, se credente, nella fede religiosa cattolico-ortodossa e, di sicuro, nell’aberrazione ideologica del bolscevismo comunista che pure se in lotta tra loro parlavano ugualmente (e falsamente) di uguaglianza universale. E ciò mentre, soprattutto gli uomini della Nomenklatura si apprestavano a entrare come “oligarchi” straricchi nel mondo (proclamato “perverso”) del capitalismo;
- b) il secondo è venuto su in un Paese che fa giurare i suoi Presidenti sulla Bibbia, probabilmenteper garantire loro un salvacondotto per il Paradiso visto che poi li induce a sganciare con crudeltà mutuata dall’ideologia razzista e nazista, bombe atomiche su Hiroshima e (del tutto inutilmente) su Nagasaki, a usare il Napalm in Vietnam e, per farla breve, a “impicciarsi” di tutte le beghe del mondo per consentire alle fabbriche di armi di stare sempre in piena attività di lavoro. Il tutto con il plauso degli iperbeoti dell’intero Occidente Democratico!
A Putin e a Trump va riconosciuto un merito che i pigmei della politica Occidentale (compresi gli Italioti di Sinistra, di Centro e di Destra, tutti “uniti appassionatamente” a seppellire ogni italica speranza di salvezza) ripetendo in coro il mainstream orchestrato da Barack Obama e dai suoi giannizzeri (CIA, FBI, PENTAGONO, Costruttori di armi, gang, mafie e associazioni nascoste, interessate al traffico di bombe e missili) non saranno mai pronti a dichiarare: quello di avere capito prima degli altri il rugurgito di nazifascismo che legava e lega Zelensky a Biden (e per lui a Obama).
Per farlo dovrebbero liberarsi di decenni di obunubilamento dovuti a cattive letture di scritti propagandistici di sedicenti maestri, a pessime frequentazioni (di ufficio o di salotto) distorcenti del pensiero libero e non condizionato da frottole religiose e ideologiche: una vera fatica di Sisifo!
Uno sforzo di “liberazione” , peraltro, che grazie alla ‘triade” della nuova geopolitica mondiale, diventerà del tutto inutile.
I super beoti dell’Occidente, equamente distribuiti e schierati in formazioni di impronta “falangista” di Sinistra, di Centro e di Destra potranno ancora continuare (augurabilmente per breve tempo) a emettere sterili anatemi, impotenti condanne sulla stampa ufficiale (finché essa non s’accorgerà che il Titanic è affondato senza speranza di salvezza), bestemmie impotenti sul rifugio dei social (compensative solo delle loro deficienze intellettuali e dei loro disequilibri psichici).
Conclusione: nonostante l’avanzata dell’imbecillità nel mondo, il ricordo della razionalità dominante ad Atene e a Roma, congiunto alla saggezza laica dei Cinesi, potrebbe salvarci dalle idee balorde di fideisti intolleranti e di ottusi fanatici della violenza.









