“L’approvazione in via definitiva del decreto su “Transizione 5.0 e individuazione delle aree idonee per la produzione di energia da fonti rinnovabili” rappresenta un importante passo avanti per andare incontro alle esigenze delle imprese che intendono investire in questo settore e che ora hanno un quadro normativo più chiaro.
Questo provvedimento tiene conto, inoltre, delle osservazioni formulate dalla Commissione europea rispetto al raggiungimento della milestone relativa alla Riforma 1 della Missione 7 del capitolo REpoweEU e a chiarire il contesto delle aree idonee alla installazione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, dopo le recenti pronunce del giudice amministrativo.
Si superano così le incertezze e la fase di stallo del processo di individuazione, sui territori, delle aree idonee e si favoriscono con i fatti gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili.
Anche dal punto di vista della semplificazione normativa, questo intervento legislativo è di grande rilievo in quanto coordina e armonizza la disciplina in materia riconducendola all’interno del Testo unico delle energie rinnovabili di cui al decreto legislativo n. 190 del 2024 che si configura, a questo punto, come unico riferimento normativo per le procedure amministrative che riguardano la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Per queste ragioni, non si comprende il voto contrario al provvedimento da parte delle minoranze, laddove da una parte si sostengono “a parole” le fonti rinnovabili e dall’altro si vota contro a quelle misure che ne agevolano l’installazione”.
Così l’on. Dario Iaia, deputato di Fratelli d’Italia e relatore del decreto.









