giovedì, Settembre 10, 2026
HomePoliticaArmi a Kiev, scontro politico: Vannacci accusa, Crosetto replica

Armi a Kiev, scontro politico: Vannacci accusa, Crosetto replica

ArtesTV
MORVRAN.COM

Roma, 27 agosto 2026 — Sale la tensione politica sugli aiuti italiani all’Ucraina. Dopo l’annuncio dell’invio di generatori elettrici a Kiev, il governo si prepara a varare un nuovo pacchetto di sostegno militare. Secondo le ricostruzioni delle ultime ore, tra le forniture potrebbero esserci sistemi di difesa aerea SAMP/T, missili Aster e radar. I dettagli, tuttavia, non sono ancora stati resi ufficialmente pubblici.
A sollevare la polemica è stato Roberto Vannacci, che ha accusato il governo di comunicare agli italiani soltanto una parte degli aiuti destinati all’Ucraina. Secondo il generale, mentre pubblicamente si parla di generatori, dietro le quinte sarebbe già pronto un nuovo invio di armamenti.

Durissima la replica del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha respinto le accuse e definito le dichiarazioni di Vannacci «straparlare». Crosetto ha inoltre difeso la scelta italiana di fornire tecnologia e sistemi di difesa a Kiev, considerandola una decisione di buonsenso nel quadro del sostegno all’Ucraina.

A confermare che un nuovo pacchetto è effettivamente in preparazione è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Presto nuovi invii», ha spiegato, precisando che la Difesa sta predisponendo il relativo decreto e che, una volta pronto, sarà trasmesso al Copasir secondo l’iter previsto.

Il nodo resta quello della trasparenza. Il governo mantiene riservati alcuni dettagli sulle forniture militari per ragioni operative e di sicurezza, ma questa scelta alimenta le critiche di chi chiede di conoscere con maggiore chiarezza la portata dell’impegno italiano.

Al momento, dunque, è confermata la preparazione di un nuovo pacchetto di aiuti, mentre la presenza di SAMP/T, Aster e radar è ancora legata alle ricostruzioni sul contenuto del provvedimento. Sarà il decreto, una volta completato e sottoposto agli organismi competenti, a chiarire quali sistemi saranno effettivamente destinati a Kiev e in quali quantità.

La vicenda riapre così anche il confronto all’interno della maggioranza sulla strategia italiana nei confronti della guerra in Ucraina, con il governo chiamato a conciliare il sostegno a Kiev, le esigenze di sicurezza nazionale e le diverse posizioni politiche presenti nella coalizione.

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE