martedì, Dicembre 9, 2025
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Asse Mediano, esplode l’allarme sicurezza: 24 ore di violenza tra rapine, aggressioni e paura diffusa

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È bastata una manciata di ore per riportare il tema sicurezza al centro del dibattito pubblico nell’area nord di Napoli. Tra Melito, Scampia e Mugnano, l’Asse Mediano e la Circumvallazione Esterna sono tornati a essere scenario di rapine violente, aggressioni lampo e raid criminali che hanno scosso residenti, pendolari e istituzioni.
 
 
Il Video e di Simona .C…
 
Nella sola giornata dell’11 novembre, nel giro di quindici minuti, una banda di giovani malviventi ha assaltato un uomo mentre era bloccato nel traffico all’altezza dell’uscita Mugnano–Scampia. I rapinatori hanno agito con una rapidità chirurgica: si sono avvicinati all’auto, hanno afferrato la portiera e in pochi secondi hanno portato via tutto, persino la fede nuziale, simbolo intoccabile della vita privata. Un episodio che, secondo fonti locali, non è affatto isolato ma parte di un inquietante crollo della percezione di sicurezza su una delle arterie più trafficate e vulnerabili dell’area metropolitana. Il caso di Mugnano-Scampia è solo la punta dell’iceberg. Nell’arco della stessa giornata si registrano numerosi episodi analoghi, tra Asse Mediano e Circumvallazione Esterna, confermando una recrudescenza criminale che sta mettendo in ginocchio intere comunità. In passato, proprio in questa zona, si era consumato un violento regolamento di conti legato alla criminalità organizzata: un agguato di camorra contro un esponente degli Amato-Pagano. Segno che il territorio resta fragile, attraversato da equilibri instabili e presenze criminali tutt’altro che silenti.
 
Di fronte all’escalation, ieri mattina il prefetto Michele Di Bari ha presieduto un Comitato straordinario per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Al centro della riunione:
•il potenziamento dei controlli;
•la presenza di pattuglie nelle aree più a rischio;
•la necessità di coprire le “zone buie”, prive di telecamere o con sistemi obsoleti.
Un punto critico emerso con forza è infatti l’assenza o l’insufficienza di videosorveglianza. Interi tratti dell’Asse Mediano risultano scoperti, facilitando fughe, aggressioni e rapine-lampo.
Per i cittadini, però, le decisioni istituzionali non bastano più. Vivere tra paura, incertezza e speranza di “tornare a casa sani e salvi” non può essere la quotidianità.
 
L’allarme è chiaro: la sicurezza non è un lusso, ma un diritto.
E una città che ambisce a crescere non può permettere che un suo asse viario strategico si trasformi in una trappola. È tempo che le misure annunciate diventino realtà.
Che i controlli non siano solo straordinari ma continui. Che ogni cittadino possa attraversare
l’Asse Mediano senza temere di essere la prossima vittima.
 
Perché la sicurezza quella vera è il primo mattone di una comunità che vuole vivere, lavorare e muoversi senza paura.
 
L’ OPINIONE di Simona Carannante
 
In queste ore, mentre l’ennesimo allarme sicurezza scuote l’Asse Mediano e l’area nord di Napoli, emerge una verità che non possiamo più rimandare: la sicurezza non può essere episodica, né lasciata al caso. Deve essere programmata, visibile e continuativa. Le rapine-lampo, gli assalti nel traffico, la paura di rientrare a casa dopo il lavoro non sono semplici fatti di cronaca: sono un indicatore sociale. E ci dicono chiaramente che, senza un cambio di passo, intere aree resteranno ostaggio di violenze che non appartengono alla nostra idea di territorio.
Abbiamo bisogno di un modello moderno, efficace, europeo. Lasciamolo dire con chiarezza: senza un sistema capillare di videosorveglianza, nessun controllo potrà essere davvero incisivo. Le telecamere non sono un simbolo del passato, ma strumenti del presente.
La domanda oggi è tanto semplice quanto necessaria:
dove sono gli interventi strutturali che servono alle strade?
Perché continuiamo a parlare di emergenze, quando servono infrastrutture permanenti?
Se vogliamo un territorio che attiri investimenti, imprese, famiglie e giovani professionisti, dobbiamo imitare i modelli che funzionano. Monte Carlo, oggi, è considerata una delle città più sicure al mondo non per caso, ma per scelta: ogni strada, ogni incrocio, ogni accesso è monitorato. Il risultato? Turismo stabile, economia in crescita, qualità di vita in aumento.
Napoli e i suoi comuni limitrofi hanno tutte le potenzialità per seguire questa strada.
Ma la sicurezza non può essere promessa: deve essere costruita. Serve un piano serio, integrato, continuo. Serve una rete di controllo che scoraggi i reati prima che avvengano. Serve dare ai cittadini la certezza di una città che li tutela davvero. Perché solo così il territorio potrà rinascere davvero. Solo così possiamo liberare la mobilità, la vita quotidiana, le famiglie dalla paura.
Solo così potremo parlare di turismo sostenibile, di economia vera, di futuro.
 
Le nostre strade meritano sicurezza.
I nostri cittadini meritano sicurezza.
E il nostro territorio ha finalmente bisogno di una visione che la renda possibile.
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Le immagini presenti sono rielaborazioni artistiche create con supporto di intelligenza artificiale, ispirate all’ Asse Mediano, esplode l’allarme sicurezza: 24 ore di violenza tra rapine, aggressioni e paura diffusa
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