L’inflazione e’ scesa dal 4.6 per cento al 4.2 per cento. Gli economisti si aspettavano un rallentamento minore, cioè del 4,4 per cento. I prezzi dei carburanti sono diminuiti del 7 per cento dopo il balzo del 32,8 per cento di marzo. Sue-Ellen Luke, responsabile delle statistiche sui prezzi, ha detto che il rincaro del petrolio ed i servizi con costi alti di trasporto e logistica sono ancora cari. I servizi postali sono aumentati del 12,4 per cento e la costruzione di nuove abitazioni e’ salita del 4,7 per cento. L’inflazione resta però un problema per la Banca Centrale poiché c’è variazione imprevedibile offrendo una lettura complicata dei prezzi. Tale indicatore è salito dal 3,3 per cento al 3,4 per cento. La Reserve Bank non rafforza al momento nuovi rialzi dei tassi d’interesse; ma non esclude di farlo in seguito. Pazza economia con tutto quello che succede in Medio Oriente ed il conflitto IRAN- USA. Il governo federale sta per presentare alla Camera dei Rappresentanti un disegno di legge che unisce alcune misure del budget: credito fiscale da 250 dollari per i lavoratori, la detrazione standard da 1.000 dollari, le modifiche al “negative gearing” e la revisione dello sconto sulle plusvalenze.









