Tragedia sul lavoro a Barano d’Ischia, dove un operaio di 49 anni ha perso la vita cadendo dal tetto di un edificio durante un intervento di manutenzione. L’incidente è avvenuto nella mattinata di lunedì in una zona collinare del comune isolano, dove l’uomo, residente sull’isola e padre di due figli, stava lavorando per conto di una ditta edile locale su un’abitazione privata. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’operaio era salito sul tetto per eseguire dei lavori di impermeabilizzazione quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso l’equilibrio ed è precipitato nel vuoto da un’altezza di circa otto metri, battendo violentemente la testa e riportando traumi gravissimi. I colleghi presenti nel cantiere hanno immediatamente allertato i soccorsi, ma all’arrivo dei sanitari del 118 non c’era ormai più nulla da fare. Il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Ischia, i tecnici dello SPISAL e il magistrato di turno, che ha disposto il sequestro dell’area di lavoro e l’apertura di un’inchiesta per omicidio colposo. L’obiettivo è verificare se siano state rispettate tutte le normative in materia di sicurezza sul lavoro, in particolare l’uso dei dispositivi di protezione individuale come imbracature e parapetti. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, l’uomo potrebbe essere caduto a causa del cedimento di una porzione di copertura oppure per la mancanza di adeguate misure anticaduta. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, dove nelle prossime ore verrà effettuata l’autopsia. La notizia della tragedia si è diffusa rapidamente sull’isola, suscitando commozione e rabbia tra i residenti e i colleghi della vittima, descritta come un lavoratore esperto e scrupoloso. L’ennesimo incidente mortale riaccende l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nei cantieri, soprattutto in contesti isolani dove spesso le lavorazioni avvengono in condizioni logistiche difficili e con scarsa vigilanza. I sindacati di categoria hanno espresso cordoglio alla famiglia e hanno chiesto che venga fatta piena luce su quanto accaduto, ribadendo la necessità di intensificare i controlli e di investire nella formazione dei lavoratori e nella cultura della prevenzione. La procura di Napoli ha avviato gli accertamenti tecnici per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e valutare eventuali responsabilità a carico del datore di lavoro o del coordinatore della sicurezza in cantiere. La comunità di Barano si prepara a dare l’ultimo saluto all’operaio, mentre l’isola si interroga ancora una volta sul prezzo troppo alto che, troppo spesso, si continua a pagare in termini di vite umane nei luoghi di lavoro.









