
BARI — Nel giorno in cui la tradizione cattolica celebra Santa Lucia, patrona della vista, un uomo di 100 anni ha riacquistato la capacità di vedere grazie a un intervento chirurgico di cataratta eseguito presso l’Ospedale Di Venere di Bari. Una vicenda che unisce aspetti medici, sociali e umani, e che porta l’attenzione sul valore delle cure anche in età molto avanzata. Il protagonista di questa storia è un paziente centenario che, pur presentando un buono stato di salute generale e conducendo uno stile di vita attivo, negli ultimi tempi aveva visto peggiorare sensibilmente la propria vista a causa della cataratta, condizione che nei soggetti anziani è tra le principali cause di diminuzione visiva. La progressiva perdita di autonomia nelle attività quotidiane ha spinto il paziente e i suoi medici a valutare l’opzione chirurgica, nonostante i timori legati all’età avanzata. L’operazione è stata eseguita sull’occhio sinistro dal dottor Antonio Acquaviva, direttore dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale Di Venere e del Dipartimento Neurosensoriale della ASL Bari. Il team medico, specializzato in chirurgia oftalmica, ha utilizzato le tecniche attuali di estrazione della cataratta, procedure oggi considerate sicure ed efficaci anche in età avanzata. La scelta di eseguire l’intervento proprio nel periodo della ricorrenza di Santa Lucia ha avuto anche un forte valore simbolico: la riacquisizione della vista nel “giorno della patrona degli occhi”. L’intervento si è concluso con successo e l’uomo ha riacquistato la capacità di vedere, potendo riappropriarsi di molte delle attività quotidiane che la cataratta gli aveva reso difficili. Secondo il dottor Acquaviva, l’età non deve essere un fattore che scoraggia dall’accesso alle cure quando queste possono migliorare significativamente l’autonomia e la qualità di vita di una persona. Questa affermazione è supportata dall’esperienza clinica: nel reparto di oculistica barese vengono eseguiti ogni anno oltre 7.000 interventi, con circa 100 procedure di cataratta a settimana, la maggior parte delle quali in chirurgia diurna (day surgery), consentendo percorsi assistenziali rapidi e sicuri per pazienti di tutte le età. La storia del centenario barese è stata rilanciata anche sui canali social della ASL Bari, con un messaggio che non riguarda soltanto il singolo paziente, ma più in generale la percezione delle cure mediche nella popolazione anziana. In un’epoca in cui la longevità della popolazione è in aumento, storie come questa sottolineano l’importanza di non trascurare i segnali di difficoltà visiva e di rivolgersi ai servizi sanitari senza timore, anche in età avanzata. La vicenda di questo centenario barese conferma come la chirurgia della cataratta, una delle procedure più diffuse e consolidate dell’oculistica moderna, possa restituire non solo la vista, ma anche autonomia, relazioni sociali e qualità di vita, sfatando con un caso concreto l’idea che l’età sia un limite invalicabile per l’accesso alle cure.









