da Caffeina
Quest’anno l’influenza si sta rivelando più severa del previsto, avverte Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive al policlinico San Martino di Genova. “Non è solo più numerosa in termini di persone colpite, ma appare più aggressiva, con sintomi che durano più a lungo (fino a 8-9 giorni) e un caratteristico andamento bifasico: un primo picco di febbre alta, un breve miglioramento e poi il ritorno della febbre forte”. Un quadro che impone prudenza e prevenzione.
“La sensazione – spiega in un post su X – è che siamo solo all’inizio dell’epidemia, che vedrà nei pranzi e nei cenoni natalizi un volano formidabile per la sua diffusione. Si stima che ci saranno fino a 20 milioni di italiani colpiti in tutta la stagione. Nonostante gli appelli fatti già in estate e l’aver messo in guardia tutta la popolazione, sono ancora troppo pochi i cittadini che si vaccinano. C’è poi chi sostiene pubblicamente che il vaccino “funzionicchi” sulla variante K”.” Che sta prevalendo quest’anno.

Numeri, varianti e corsa al vaccino
“Il vaccino potrebbe anche non essere perfetto ma ha, comunque, dimostrato di proteggere dalle forme più gravi e dal ricovero ospedaliero”. L’infettivologo invita a non rimandare: con Natale alle porte, la copertura riduce il rischio di contagio durante pranzi e cenoni e tutela i fragili. “In questi ultimi giorni che precedono il Natale, il consiglio rimane quello di farsi un bel regalo, vaccinandosi. Meglio tardi che mai”. Un richiamo alla responsabilità individuale e collettiva.

Che sarebbe stata una stagione pesante per i virus respiratori era nel radar già da fine estate. “Era il 27 agosto quando le agenzie di stampa avvertivano: “Prepariamoci a una stagione influenzale molto impegnativa”.” I segnali arrivavano dall’Australia: casi su del 70% e forte pressione sugli ospedali. Un copione che rischia di replicarsi, complice un mix di virus noti, tra cui l’H3N2 che, con la variante K, può eludere anticorpi e vaccini più datati. Da qui l’urgenza di strategie aggiornate.
I dati della sorveglianza RespiVirNet confermano l’ascesa: nell’ultima settimana l’influenza ha messo a letto circa 800 mila persone, in aumento rispetto ai sette giorni precedenti, e il totale dall’inizio del monitoraggio sfiora i 5 milioni di italiani contagiati. Numeri che sostengono l’appello a ventilare gli ambienti, usare la mascherina se sintomatici, proteggere gli anziani e completare la vaccinazione. Prevenire oggi significa ridurre ricoveri e disagi domani, evitando che la “superinfluenza” diventi un Flunami.









