martedì, Marzo 10, 2026
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BENI CONFISCATI, MAIORANO E IAIA (FDI): “BENE LA COLLABORAZIONE TRA ISTITUZIONI”

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“Oggi a Taranto, al Palazzo di Città, ho partecipato all’incontro dell’Osservatorio sui beni confiscati alla criminalità organizzata, alla presenza del Sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro. Un momento di confronto importante tra istituzioni nazionali, regionali e locali su un tema che rappresenta una delle sfide più concrete nella lotta alle mafie: restituire alla collettività ciò che la criminalità ha sottratto. I beni confiscati non sono solo patrimoni recuperati, ma diventano strumenti di legalità, sviluppo e riscatto sociale quando vengono valorizzati e rimessi al servizio dei cittadini, delle associazioni e dei territori più fragili. Come rappresentante di Fratelli d’Italia in Commissione Antimafia, ribadisco il mio impegno per rafforzare i processi di assegnazione e riutilizzo, sostenere i Comuni nella gestione dei beni e trasformare ogni bene confiscato in un presidio concreto di legalità La lotta alla criminalità organizzata si vince anche così: con la presenza dello Stato e con progetti che creano opportunità dove prima c’era illegalità” ha dichiarato il parlamentare ionico Giovanni Maiorano.

 

Taranto. Deputato Dario Iaia( FdI),  bene il nascente osservatorio beni confiscati alle mafie

“Il recupero e l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata rappresentano un pilastro fondamentale nella lotta all’illegalità e un’opportunità straordinaria per la nostra comunità. Oggi, più che mai, è essenziale che le istituzioni lavorino in sinergia per garantire che questi beni siano impiegati per finalità sociali, culturali ed educative, rafforzando il tessuto sociale della nostra città.
È importante la presenza del sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro oggi a Taranto perché dimostra la sensibilità e l’attenzione del governo Meloni rispetto a queste tematiche.
L’osservatorio istituito per monitorare l’assegnazione dei beni confiscati deve essere uno strumento chiave, non solo per garantire trasparenza, ma anche per assicurare che ogni bene venga utilizzato in modo efficiente e proficuo. Non possiamo permettere che queste proprietà rimangano abbandonate o degradate. È nostra responsabilità, come amministratori e cittadini, far fruttare questi beni, restituendo valore e dignità al patrimonio della nostra comunità.
Affidare beni confiscati a associazioni che operano nel sociale è un passo cruciale, ma deve avvenire con un supporto adeguato. Solo con una guida e un affiancamento costante da parte delle istituzioni possiamo garantire che queste organizzazioni siano in grado di svolgere al meglio il loro fondamentale operato.
Siamo tutti chiamati a partecipare attivamente a questo processo, unendo le forze per costruire il futuro che desideriamo. La legalità e la giustizia sociale devono orientare le nostre azioni, trasformando i beni confiscati in strumenti di riscatto e sviluppo.
Insieme, possiamo segnare un cambiamento significativo, dimostrando che la nostra città è molto più della somma dei suoi problemi, e che il lavoro comune può portare a risultati tangibili”.

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