LO “SMEMORATO”, SINDACO DI GROTTAGLIE, COMPONENTE DEL DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA CITTA’ DELLE CERAMICHE IN SILENZIO SUL CONTRIBUTO DI UN MILIONE DI EURO CHE INTERESSA ANCHE GROTTAGLIE.
È stato pubblicato nelle ultime ore il fascicolo degli emendamenti alla legge di bilancio, un documento sempre attesissimo per comprendere quali interventi parlamentari cerchino spazio nelle maglie della manovra. Tra le proposte depositate, una in particolare riguarda da vicino la nostra terra: si tratta dell’emendamento presentato dalla senatrice pugliese di Fratelli d’Italia Vita Maria Nocco, volto a rafforzare e promuovere il settore della ceramica artistica e tradizionale. Una misura che arriva senza clamori, nonostante il pieno clima di campagna elettorale per le regionali del 23 e 24 novembre, e che proprio per questo colpisce. Solo un atto parlamentare, depositato con sobrietà, senza annunci social, che punta dritto all’obiettivo.
Nel testo, la senatrice Nocco propone di riconoscere un contributo di 1 milione di euro all’anno per il triennio 2026-2028 all’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC), la rete che riunisce tutte le città italiane a forte tradizione ceramica. Tra queste, naturalmente, anche Grottaglie e Laterza, territori per i quali la ceramica non è soltanto una tradizione identitaria, ma un comparto produttivo vitale, fatto di botteghe, maestranze, giovani artigiani e imprese che innovano guardando al futuro.

I fondi sarebbero destinati a campagne di valorizzazione, eventi, mostre, iniziative di comunicazione e attività di promozione del settore, rafforzando una riconoscibilità nazionale e internazionale che già oggi rappresenta un punto di forza dell’eccellenza italiana.
L’emendamento contiene poi un secondo tassello strategico: 500mila euro da destinare alle associazioni di produttori di ceramica artistica e tradizionale per la predisposizione dei disciplinari necessari all’ottenimento dell’IGP, l’Indicazione Geografica Protetta.
È un passaggio fondamentale. L’IGP, non semplice da ottenere, rappresenterebbe un salto di qualità per tutto il comparto: tutela maggiore, riconoscibilità, garanzie per i consumatori e soprattutto protezione delle produzioni autentiche contro imitazioni e concorrenza sleale. Per territori come Grottaglie, dove la ceramica è storia e futuro, significherebbe blindare una filiera che dà lavoro e identità.
La ceramica è uno dei cuori culturali della nostra regione e un volano economico che può e deve essere sostenuto con politiche concrete, strutturate e lungimiranti. Ora la palla passa alla Commissione e al Governo, chiamati a valutare l’emendamento. Se accolto, rappresenterebbe un segnale forte, atteso da tempo da un settore che chiede strumenti adeguati per crescere e competere. Grottaglie, Laterza e tutte le Città della Ceramica guardano con attenzione.









