di Silvia De Cesare
Sansiviero: «In pieno agosto una destinazione turistica
internazionale non può restare senza una rete efficiente»
Florio: «Le aziende stanno pagando per un disservizio che non dipende da loro»
Salerno, 07 agosto 2026 Il grave blackout delle telecomunicazioni che da ore sta interessando diversi comuni della
Costiera Amalfitana approda sul tavolo di FeNAILP Turismo, che annuncia l'avvio di una raccolta ufficiale
delle segnalazioni e dei danni subiti dalle imprese, con l'obiettivo di chiedere agli operatori il
riconoscimento degli indennizzi previsti e valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, anche forme di tutela
collettiva.
Il disservizio, che in molte aree sta compromettendo la connessione Internet e, in alcuni casi, anche la
telefonia, arriva nel momento di massimo afflusso turistico dell'anno e sta creando pesanti ripercussioni
sulle attività economiche del territorio. Alberghi, bed & breakfast, ristoranti, esercizi commerciali,
stabilimenti balneari e professionisti si trovano infatti a fare i conti con difficoltà operative che incidono
sulla gestione quotidiana delle imprese.
«Internet non è più un servizio accessorio ma una vera infrastruttura produttiva. Oggi un albergo gestisce
prenotazioni, channel manager e pagamenti online attraverso la rete; un ristorante lavora con i sistemi di cassa
e i pagamenti elettronici; un'attività commerciale utilizza gestionali, cloud e posta elettronica. Quando tutto
questo si blocca, non si interrompe soltanto una connessione: si ferma il lavoro di centinaia di imprese. È
inaccettabile che ciò accada proprio ad agosto, quando la Costiera Amalfitana rappresenta una delle
destinazioni turistiche più importanti al mondo», dichiara il presidente di FeNAILP Turismo, Marco
Sansiviero.
Per questo motivo FeNAILP Turismo metterà immediatamente a disposizione delle aziende un modulo per
la raccolta delle segnalazioni, attraverso il quale ogni impresa potrà indicare il proprio operatore, la
durata del disservizio, gli eventuali ticket di assistenza aperti e soprattutto le conseguenze economiche
subite. L'obiettivo è costruire un dossier dettagliato che documenti i danni prodotti dal blackout: pagamenti
elettronici non effettuati, prenotazioni perse, cancellazioni, costi sostenuti per connessioni
alternative, interruzioni dei servizi digitali e ogni altro pregiudizio economicamente documentabile.
«Non vogliamo limitarci a una denuncia di principio. Vogliamo raccogliere dati oggettivi, costruire un quadro
preciso della situazione e tutelare concretamente le imprese. Solo attraverso una documentazione puntuale
sarà possibile chiedere agli operatori il riconoscimento degli indennizzi previsti e valutare eventuali ulteriori
azioni di tutela», prosegue Sansiviero.
Sulla vicenda interviene anche Franco Florio, presidente di FeNAILP Amalfi, che evidenzia le ricadute
dirette sul sistema turistico locale. «La Costiera Amalfitana vive di accoglienza e servizi. In questi giorni
migliaia di visitatori stanno soggiornando nelle nostre strutture e ogni interruzione della connettività si
traduce in disagi per le imprese e per gli stessi turisti. Le aziende non possono essere lasciate sole né costrette a
sostenere perdite economiche provocate da inefficienze che non dipendono dalla loro organizzazione. È
indispensabile che i servizi vengano ripristinati nel più breve tempo possibile e che chi ha subito un danno
venga adeguatamente risarcito».
Nei prossimi giorni FeNAILP Turismo trasmetterà una formale richiesta agli operatori di
telecomunicazione per conoscere le cause del blackout, i tempi di ripristino definitivo della rete e le
procedure previste per il riconoscimento degli indennizzi agli utenti coinvolti. Contestualmente
l'associazione informerà della situazione anche AGCOM, Co.Re.Com. Campania, Prefettura di Salerno e i
Comuni interessati, chiedendo che la vicenda venga seguita con la massima attenzione, considerata la
rilevanza economica e turistica del territorio.
«La continuità delle telecomunicazioni rappresenta oggi un requisito essenziale per la competitività delle
imprese. Non possiamo accettare che una destinazione come la Costiera Amalfitana resti paralizzata proprio
nel periodo di maggiore afflusso turistico. Una volta conclusa la raccolta delle segnalazioni chiederemo il
riconoscimento di tutti gli indennizzi dovuti e, qualora emerga un quadro di danni diffusi e documentati,
valuteremo insieme ai nostri consulenti ogni ulteriore iniziativa di tutela, comprese eventuali azioni collettive.
Chi subisce un danno non può essere lasciato senza risposte», conclude Sansiviero.









