Biagio Pizzuti, il baritono che interpreterà la Boheme il 23 a Salerno si racconta: “Dedicato a mia madre Palmira”

Read Time3 Minutes, 14 Seconds

di Adriano Rescigno*

Biagio Pizzuti, baritono, 32 anni oggi, salernitano, più precisamente di “dietro al duomo”, sarà lui ad interpretare il 23 sera Schaunard, nella Boheme al teatro Verdi firmata Daniel Oren. La storia di Biagio, nella musica e nell’opera, è una di quelle storie che nascono per caso e che però continuano nel lustro grazie all’impegno ed alla passione, senza quel filo di nostalgia legato a trascorsi familiari e personali.

Biagio, dunque, raccontaci il tuo percorso con il canto e con le note. 

Il mio percorso da musicista inizia intorno ai 7 anni, quando è venuto a mancare mio padre, ed allora, come spesso si fa in questi casi, per distrarmi da quanto stesse succedendo tra le mura domestiche, mia madre Palmira, mi iscrisse ad un corso di pianoforte, che poi divenne la mia passione e quindi mi portò ad entrare in conservatorio, al Martucci di Salerno, all’età di 15 anni, età in cui iniziai ad innamorarmi anche dell’opera. All’età di 18 anni iniziai a suonare come pianista in teatro e sentendomi interpretare arie e testi, mi spinsero ad avvicinarmi al canto. Tralasciando tutte le nozioni tecniche dunque al Martucci ho conseguito sia il diploma in canto che quello in pianoforte. La mia prima opera vissuta a Salerno da spettatore è stata la Boheme nel 2004, oggi mi ritrovo a riviverla come protagonista. E’ una emozione che non si può spiegare. Nasce tutto e si sviluppa tutto a Salerno il mio percorso e ne sono orgoglioso”.

Un’emozione già descritta dunque, quella di interpretare la Boheme a Salerno. Da baritono, quale dei protagonisti porterai in scena?

“Io sarò Schaunard, uno dei 4 bohemienne, proprio il musicista (gli altri sono un filosofo, un pittore ed un poeta), che condivide la vita e la soffitta in affitto con gli altri. Il più pragmatico dei 4”.

La Boheme del 23, poi repliche il 28 e 30 dicembre, sono firmate Daniel Oren. Come nasce il rapporto con il maestro?

“Ci siamo conosciuti all’Arena di Verona, in estate, quando lì ho interpretato sia la Tosca che la Carmen. Mi ha sentito e mi ha voluto qui con se a Salerno. E’ un onore essere in un’opera griffata da lui”.

Oren è uno dei grandi nomi presenti nel panorama culturale voluto a Salerno. Secondo te quanto ancora o cosa bisogna migliorare per rendere la città una città sempre più faro per il teatro e per l’opera?

“C’è sempre più bisogno di cultura e di investimenti in essa, questo è innegabile. L’opera è il nostro made in Italy per eccellenza e bisognerebbe darle più spazio possibile tramite investimenti nel teatro, nelle associazioni. Salerno che vanta una figura come Oren, che a sua volta chiama artisti di grande spessore, è sulla giusta strada, ma bisogna fare sempre di più”.

Non solo Salerno però sul cartellone dei tuoi appuntamenti. Di recente sei tornato da Tokyo…

“Si, da poco sono tornato da Tokyo dove sono stato protagonista di una produzione del Don Pasquale, ma mi onoro di aver partecipato anche al Maggio Musicale Fiorentino con l’Elisir D’Amore, in estate sono stato all’Arena di Verona con la Tosca e la Carmen, insomma, le soddisfazioni quest’anno non sono mancate, e poi Palermo, Vienna, Parigi, Berlino, Amsterdam. La musica è la mia vita e devo dire che mi sento fortunato a poter vivere di quel che più amo. Mi sento un privilegiato”.

Ritornando in ultimo alla Boheme salernitana, come te la immagini, da unico salernitano presente nel prestigioso cast?

“Non ho una proiezione precisa di quello che potrò provare, come già detto è un grande onore per me, intriso di passione e ricordi. Sicuramente però un’unica cosa è certa. La performance, la mia, è dedicata a mia madre Palmira, che da poco è venuta a mancare. E’ stata il mio pilastro, è stata madre e padre per me, visto che sono orfano di padre da quando avevo 7 anni. E’ stata sempre presente nella mia vita, e so che è ancora vicino a me. Dedico tutto a lei, che sarà con me sul palco”

*direttore responsabile

3 0
0 %
Happy
0 %
Sad
0 %
Excited
0 %
Angry
0 %
Surprise

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close