ENNESIMO INCIDENTE FERROVIARIO, PERDONO LA VITA I DUE MACCHINISTI, TANTI I FERITI NESSUNO IN CODICE ROSSO. IL PREFETTO DI LODI MARCELLO CARDONA “POTEVA ESSERE UNA CARNEFICINA”

ENNESIMO INCIDENTE FERROVIARIO, PERDONO LA VITA I DUE MACCHINISTI, TANTI I FERITI NESSUNO IN CODICE ROSSO. IL PREFETTO DI LODI MARCELLO CARDONA “POTEVA ESSERE UNA CARNEFICINA”

6 Febbraio 2020 0 Di Redazione
Read Time2 Minutes, 43 Seconds

GIUSEPPE CICCIU’ E MARIO DI CUOZZO, QUELLA MALEDETTA ULTIMA CORSA. ACCERTAMENTI IN CORSO PE RICERCARE LA CAUSA DEL DERAGLIAMENTO,LA COLPA E’ FORSE DA ATTIBUIRE AD UN MORSETTO DEI BINARI

DI ANNA CICALESE

290 chilometri orari 2 morti 33 feriti previsti rallentamenti Mattarella vicino alle famiglie delle due vittime sul lavoro, Milano Salerno, freccia rossa partito alle 5,10 da Milano diretto a Salerno, aveva effettuato la prima sosta ed era ripartito per far tappa a Bologna; il treno prima di deragliare ha impattato con due carrelli, mentre la seconda carrozza ha proseguito la folle corsa per altri metri, intanto si cerca di ricostruire la dinamica, l’incidente a nord e nella notte il vagone è stato posto erroneamente, bastano pochi millimetri, la motrice uscendo dai binari si è staccata dai vagoni, c’è un sistema di sicurezza che ha scongiurato la tragedia, sulla carrozza numero due viaggiava un solo viaggiatore, carrozze business ricoverati in codice giallo, tutti gli altri codice verde. Treno di nuovissima generazione, forse questo ha evitato che l’urto potesse creare un drammatico aumento di vittime i passeggeri non si sono resi conto subito della gravità, ma il capotreno poi una volta sceso dal mezzo ha potuto appurare del dramma, il prefetto di Lodi Marcello Cardona – parla di carneficina sfiorata -, intanto la linea ferroviaria è bloccata e ci sono centinaia di operatori a lavoro, si cerca di capire cosa è accaduto. Primo treno della mattina, poco dopo le 5, partenza Milano centrale diretto a Salerno, i disagi sono contenuti, ma la tragedia è immane ancora due vittime sul lavoro, treni cancellati disagi per i viaggiatori in attesa. Ma la sofferenza sta nel fatto di un disastro che forse si poteva evitare? Dopo le perizie e gli accertamenti le risposte. Intanto all’ospedale di Lodi si è attivata subito la macchina per soccorrere i feriti, per il più in codice giallo, la gestione è stata agevole, la componente psicologica è la problematica principale dei pazienti. Un vero e proprio gioiello di tecnologia, cosa sarà accaduto, coloro che hanno visto non potranno raccontare Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuozzo di 52 e 59 anni, i macchinisti morti, intanto sul cantiere si lavora spalla a spalla tecnici e nuclei investigativi, un solo dato certo, il dolore delle famiglie sgomente dopo aver appreso la triste ed inattesa notizia, dove essere un giorno di lavoro come tanti, un atteso ritorno a casa. Giuseppe Cicciulli passeggero del treno, di origini Calabresi, ha così commentato poteva essere una carneficina, un boato tremendo, è il rumore delle lamiere, il freccia rossa è arrivato a Lodi a quasi 300 all’ora, 9595 questo il codice identificativo del, il treno fermo quasi ribaltato il resto del convoglio prosegue la corsa, ma quello che spaventa i soccorritori è proprio la scena che ha creato non pochi danni psicologici. Alex un giovane di Milano era nella seconda carrozza con il suo amico Abdul, ha contato i minuti e prendendosi per mano ha detto è finita, per fortuna oggi siamo qui a raccontare l’episodio, qualche taglio sulle gambe, ma tutto sommato il bilancio è positivo. Al di là del cordoglio, delle attività investigative e degli accertamenti da parte della società ferroviaria, resta l’amarezza per le famiglie dei lavoratori che questa mattina hanno salutato i loro cari dicendo ci vediamo stasera dopo il lavoro, ma purtroppo non sarà così perché è stato quello l’ultimo saluto che nascondeva il non torneremo più.

8 0
0 %
Happy
0 %
Sad
0 %
Excited
0 %
Angry
0 %
Surprise