Dal 2 al 6 settembre Piazza Municipio diventa il Villaggio del Gusto. Presentato oggi al Maschio Angioino il programma della decima edizione della kermesse dedicata alla filiera bufalina e alle eccellenze agroalimentari campane
NAPOLI – Dieci anni di Bufala Fest, ma soprattutto uno sguardo rivolto al futuro. È questo il filo conduttore della decima edizione di “Bufala Fest – tutte le forme del gusto”, presentata oggi, lunedì 31 agosto, nella Sala Loggia del Maschio Angioino. Dal 2 al 6 settembre Piazza Municipio ospiterà cinque giornate dedicate alla mozzarella di bufala campana Dop, alla filiera bufalina, al comparto ittico e alle eccellenze dell’agroalimentare italiano.
La manifestazione, ideata e organizzata da Creaeventi in collaborazione con l’associazione culturale “Giardino delle Idee”, il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP e Coldiretti Campania, festeggia il traguardo del decennale con un format che vuole andare oltre la dimensione della semplice kermesse gastronomica.
Il tema scelto per il 2026 è “La visione”: una parola che sintetizza l’ambizione di trasformare il patrimonio della filiera bufalina in un laboratorio capace di confrontarsi con innovazione, sostenibilità, turismo, nuove tecnologie e integrazione con altre filiere produttive. La stessa Regione Campania ha individuato nel Bufala Fest un’occasione di incontro tra due filiere simbolo del territorio, quella bufalina e quella ittica.
Dieci anni e una nuova sfida
“Tagliare il traguardo della decima edizione di Bufala Fest è motivo di grande orgoglio, ma anche un’importante assunzione di responsabilità”, ha sottolineato il direttore organizzativo Antonio Rea durante la presentazione.
In dieci anni, secondo gli organizzatori, la manifestazione è cresciuta fino a diventare un appuntamento di rilievo nazionale. Per il decennale la sfida è trasformare Piazza Municipio in un vero hub esperienziale, capace di mettere in relazione produttori, chef, istituzioni, mondo della ricerca e pubblico. Non soltanto mozzarella, dunque, ma l’intera filiera: dalla produzione agricola e dall’allevamento alla trasformazione, dalla gastronomia alla ricerca, fino al turismo e alla promozione territoriale. L’evoluzione del format era stata anticipata già nelle settimane scorse dagli organizzatori, che hanno presentato il nuovo posizionamento della manifestazione con il payoff “tutte le forme del gusto”, superando la precedente impostazione legata esclusivamente al concetto di “non solo mozzarella”.
Armato: “La mozzarella è un grande attrattore turistico”
Alla presentazione è intervenuta anche Teresa Armato, assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, che ha evidenziato il ruolo della mozzarella come prodotto capace di intercettare i flussi turistici. “La mozzarella è un grande attrattore turistico”, ha sottolineato Armato, ricordando come, secondo i dati dell’Osservatorio Turistico Urbano del Comune, dopo la pizza rappresenti uno degli alimenti maggiormente apprezzati dai visitatori.
Un elemento particolarmente significativo in vista di un settembre che vedrà Napoli al centro di importanti appuntamenti internazionali. Bufala Fest si inserisce così nella strategia di promozione della città attraverso l’enogastronomia, con un prodotto che diventa contemporaneamente patrimonio alimentare, elemento identitario e strumento di attrazione turistica.
Coldiretti: la filiera bufalina è un patrimonio da difendere
Sulla valorizzazione della filiera si è soffermato anche Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania. La mozzarella di bufala campana Dop, ha evidenziato, è ormai un prodotto iconico, capace di attirare visitatori da tutto il mondo. Ma dietro l’“oro bianco” ci sono allevatori, agricoltori, trasformatori e una rete economica che rappresenta una parte importante del sistema agroalimentare regionale. Per questo Bufala Fest diventa anche un’occasione per parlare di qualità, tracciabilità, agricoltura, allevamento e consumo consapevole. Il tema sarà sviluppato concretamente anche all’interno di Casa Coldiretti, che dal 2 al 6 settembre proporrà laboratori del gusto, workshop e approfondimenti sulle filiere agricole e ittiche, dalle 12.30 alle 23.
Dalla bufala al mare: cinque talk per parlare del futuro
Una delle principali novità del decennale è proprio il dialogo tra filiera bufalina e filiera ittica, sostenuto nell’ambito del PN FEAMPA 2021-2027.
Cinque saranno gli appuntamenti nell’area “Giardino delle Idee”, coordinati dall’ESG specialist Vincenzo La Croce e dal giornalista Domenico Ascolese.
Si parte mercoledì 2 settembre alle 19.30 con il confronto dedicato al futuro della filiera e alle potenzialità delle carni di bufalo, tra PAT, De.Co., Dop e Dieta Mediterranea.
Giovedì 3 settembre alle 19.30 il focus sarà sull’integrazione tra mondo ittico e filiera bufalina come possibile modello di valorizzazione della Cucina Italiana Patrimonio UNESCO.
Venerdì 4 settembre alle 15, nella Sala Loggia del Maschio Angioino, si parlerà di biodiversità, mare, tutela degli ecosistemi ed eccellenze agroalimentari campane, in collaborazione con PN FEAMPA Campania.
Sempre venerdì, alle 19.30 in Piazza Municipio, spazio alle nuove tecnologie con il talk “Ecosistemi Connessi”, dedicato all’evoluzione dell’agroalimentare italiano.
A chiudere il ciclo, sabato 5 settembre alle 19.30, sarà “Flussi di gusto”, dedicato al rapporto tra filiera bufalina, turismo sostenibile e patrimonio UNESCO.
L’obiettivo dichiarato è trasformare il dibattito sulla filiera da semplice celebrazione delle eccellenze a riflessione concreta sulle prospettive di sviluppo.

Il Villaggio del Gusto: ingresso gratuito
Per cinque giorni Piazza Municipio ospiterà il Villaggio del Gusto, con ingresso gratuito.
L’area sarà aperta dalle 12 alle 24 e proporrà stand gastronomici, show cooking, masterclass, degustazioni e momenti di approfondimento. Gli show cooking dell’area Taste Space – Casa di Cosmo e i talk del Giardino delle Idee saranno accessibili gratuitamente.
Per le degustazioni sono invece previsti tre diversi ticket.
Il ticket adulto da 20 euro comprende un pasto a scelta tra primo, pizza, panino e 500 grammi di mozzarella di bufala campana Dop; uno sfizio, tra diverse proposte dolci e salate, con 250 grammi di mozzarella; una bevanda, un liquore Guappa e un caffè Kimbo.
Il ticket bambino da 16 euro mantiene la stessa struttura, con bevanda analcolica o acqua.
Il ticket gluten free da 18 euro comprende primo o pizza, dolce monoporzione o gelato e una bevanda, con possibilità di scegliere anche birra senza glutine.
Sul sito ufficiale della manifestazione è disponibile il servizio “Salta la Fila” per acquistare in anticipo i ticket. Per mercoledì 2 e giovedì 3 settembre è inoltre prevista la promozione “10×10”, con sconto del 10% sull’acquisto online anticipato e gadget celebrativo.
Casa Coldiretti e gli appuntamenti con il gusto
Casa Coldiretti sarà una delle aree centrali del villaggio, con laboratori dedicati alle produzioni agricole e ittiche campane.
L’inaugurazione ufficiale è prevista mercoledì 2 settembre alle 17.30, dopo il minicorso di degustazione formaggi ONAF Napoli delle 14, il workshop di Terra Felix delle 16 e l’apertura dell’Agribar alle 17.
Ogni giorno saranno inoltre proposti laboratori del gusto e degustazioni guidate, con protagonisti formaggi, vino, olio, miele e altre produzioni del territorio.
Farina, pizza e masterclass
Grande spazio anche alla formazione gastronomica nell’area Taste Space – Casa di Cosmo, coordinata dallo chef Erny Lombardo.
Agugiaro & Figna Molini proporrà il progetto “La forma della farina – Materia, memoria e metamorfosi nella città che trasforma tutto”, con una serie di masterclass dedicate all’arte bianca.
Tra i maestri protagonisti figurano Vincenzo Mansi, Nicola Demo, Nino Pannella, Gianluca Cecere e Aniello Di Caprio.
Il 5 e il 6 settembre, alle 17.30 e alle 18.30, spazio anche ai laboratori pratici “Mani in Pasta” con il maestro Antonio Ferraiuolo, su prenotazione.
Trenta “Artisti del gusto”
Il Villaggio del Gusto vedrà la presenza di 30 stand degli “Artisti del gusto”, chiamati a proporre piatti contenenti almeno un prodotto della filiera bufalina.
Tra i nomi annunciati per la pizza figurano Palato, Isabella De Cham, Santissima, Donna Rosaria e Mascolo; nella ristorazione Anticus, Eos Chiaia e Zito 41.
Per la pasticceria saranno presenti Merisù, Mignone, I Marigliano e Cecere Visionary Dessert, mentre per il gelato sono annunciati Mennella e Del Gallo. A rappresentare i caseifici ci saranno Colonne e La Contadina.
La formula punta quindi a mostrare quante possano essere le “forme” della filiera: non soltanto mozzarella da gustare al naturale, ma ingrediente capace di entrare nella pizza, nei primi piatti, nella ristorazione, nella pasticceria, nel gelato e in nuove interpretazioni gastronomiche.
La bufala incontra l’arte: da Caruso a Totò, Maradona ed Eduardo
Il decennale avrà anche una dimensione artistica.
Lo scultore Dario Caruso ha realizzato un’opera celebrativa ispirata al numero 10 e al concetto di “Visione”. La silhouette della bufala forma il numero uno, mentre un’ellisse completa il dieci trasformandosi simbolicamente in un occhio.
Nel villaggio saranno inoltre esposte sculture dedicate ad alcuni dei grandi simboli della cultura napoletana: Pino Daniele, Totò, Diego Armando Maradona ed Eduardo De Filippo, realizzate in collaborazione con la Fonderia Nolana Del Giudice.
L’arte diventa così un ulteriore elemento per legare il prodotto al territorio e alla sua identità culturale.
Un appuntamento sostenuto dalle istituzioni
Bufala Fest 2026 gode del patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Regione Campania, Città Metropolitana e Comune di Napoli.
La manifestazione è inoltre co-finanziata nell’ambito del PN FEAMPA 2021-2027, programma nazionale del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura. La partecipazione regionale è orientata proprio alla valorizzazione e all’integrazione delle filiere agroalimentari e ittiche.
Come arrivare
Per raggiungere Piazza Municipio sarà disponibile anche un servizio combinato parcheggio Brin + tram, predisposto da ANM, con collegamento diretto verso Piazza Municipio dalle 12.30 alle 00.30.
Il costo complessivo è di 5 euro per un massimo di quattro persone.
Cinque giorni, dunque, in cui la mozzarella di bufala campana Dop diventa il punto di partenza per raccontare un sistema produttivo molto più ampio.
Il decennale di Bufala Fest prova a trasformare il tradizionale appuntamento gastronomico in una piattaforma di confronto su turismo, cultura, agricoltura, pesca, innovazione e sostenibilità. La sfida della decima edizione è tutta racchiusa nel suo tema: avere una visione per continuare a crescere.
E a Napoli, dal 2 al 6 settembre, quella visione passerà anche attraverso il gusto










