Un nuovo presunto caso di malasanità scuote l’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Una donna di 75 anni, originaria di Mercato San Severino, è deceduta dopo dieci giorni di ricovero, al termine di un drammatico percorso clinico iniziato con un intervento all’aorta addominale che, secondo i familiari, doveva essere eseguito in endoscopia.
A finire sotto inchiesta sono quattro medici dell’ospedale. La Procura ha aperto un fascicolo dopo la denuncia presentata dai parenti della paziente, decisi a fare luce sull’accaduto. Subito dopo l’intervento, la donna ha iniziato a manifestare un grave malessere dovuto a un’emorragia interna, che ha richiesto un secondo intervento chirurgico a distanza di sole due ore dal primo.
Trasferita in terapia intensiva, le condizioni della paziente sono ulteriormente peggiorate. Una Tac eseguita nei giorni successivi avrebbe evidenziato la presenza di un corpo estraneo nell’addome, riconducibile a una cannula chirurgica. L’oggetto è stato rimosso quando la donna era ancora in vita, ma ogni tentativo di salvarla è stato inutile.
L’inchiesta è ora nelle mani della magistratura, che ha disposto l’autopsia e il sequestro della salma e delle cartelle cliniche per accertare eventuali responsabilità. I funerali si sono svolti oggi, in un clima di dolore e domande senza risposta.









