giovedì, Aprile 16, 2026

CANZONI DI IERI E DI DOMANI

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CANZONI DI IERI E DI DOMANI, POESIE DI ANTONIO CATALFAMO

 

Amore senza età

Quando sembrava finita

la stagione dell’amore

è ricominciata.

L’amore non ha età

dura per l’eternità,

continua nei sogni e nei ricordi,

non è mai troppo tardi.

 

Stammi sempre vicino

nella casa del destino

sopra lenzuola di lino,

amiamoci tutte le notti

nel giardino dei bergamotti.

Dimentichiamo i nostri anni,

i dolori e gli affanni,

ritorniamo bambini

con i loro giochini,

le loro illusioni,

le piccole, grandi costruzioni,

il gioco del meccano,

camminiamo mano nella mano

e guardiamo lontano.

 

Diciamoci parole,

sciogliamoci nel sole,

sciogliamoci nel mare,

lasciamoci cullare,

viviamo ogni momento,

viviamolo a rilento,

sciogliamoci nel vento,

tocchiamo l’infinito,

sciogliamoci nel mito.

 

Quando sembrava finita

la stagione dell’amore

è ricominciata.

L’amore non ha età

dura per l’eternità,

continua nei sogni e nei ricordi,

non è mai troppo tardi.

4/7/2023

 

 

Bar di provincia

Una domenica di primavera:

una bella atmosfera

in un bar di provincia:

la mia vita ricomincia,

ritorno a curiosare,

ritorno ad amare,

ritorno a cantare,

ritorna la sfida

della poesia della vita.

Incontro personaggi misteriosi:

una bella signora abbronzata,

elegante e truccata,

mi parla di numerologia,

la vera filosofia,

che l’illumina la via:

guerre ed apocalissi,

terremoti ed eclissi,

eventi catastrofici

e gesti eroici.

Fuma una sigaretta

e scappa via in bicicletta.

Un anziano giramondo,

un tipo a tuttotondo,

vestito di nero e barbuto,

entra un minuto,

prende un caffè

e ostenta il gilè,

mi chiede cortese

perché leggo Pavese,

Arpino e Fenoglio,

che sono il nostro orgoglio.

Si ferma un attimino

e riprende il cammino.

Escort assonnate

ordinano aranciate,

cornetti alla marmellata,

sorridono con aria smaliziata.

Alpini con la penna nera

scherzano con la cameriera,

bevono Barbera

in onore della bandiera.

Una domenica di primavera:

una bella atmosfera

in un bar di provincia:

la mia vita ricomincia,

ritorno a curiosare,

ritorno ad amare,

ritorno a cantare,

ritorna la sfida

della poesia della vita.

E tu guardi il cielo,

azzurro, senza velo,

guardi le stelle,

le loro scintille,

conosci a memoria

la loro storia,

che c’illumina il mondo vivo

e m’insegni a pensare positivo.

4/7/2023

 

 

La stagione dei ricordi

La stagione dei ricordi

non è mai finita,

è come la ginestra fiorita,

come pane fragrante,

che profuma ogni istante.

Se cerchi dentro di te,

vedrai che c’è,

vedrai che la ritrovi

con volti sempre nuovi.

 

Mia zia preparava il forno

ed io giravo intorno.

Mi sembrava un gioco

attizzare il fuoco:

spalancavo le pupille,

stavo attento alle faville.

Sulle pagnotte due croci

contro il malocchio dei nemici.

 

Quel mondo incantato

che sembrava sparito

è ora rinato:

gli antichi colori,

gli antichi sapori,

gli antichi valori.

Un angolo di Sud assolato

nel Nord annebbiato.

L’odore del pane è uguale,

il calore del fuoco naturale,

come quello originale

dell’infanzia smarrita

che è lievitata.

 

Una dolce signora

con mano fatata

dirige la nave incantata.

La figlia ha chiome imbiondite:

Dea greca del grano,

sforna pane siciliano,

calabrese, pugliese,

e soddisfa tutte le pretese.

Una bimba saluta con la manina,

la rinascita del Sud è vicina.

27/5/2023

 

 

Margherita parla ai gatti

Margherita parla ai gatti,

ma siamo noi i matti,

che non sappiamo amare gli animali,

volare senza ali,

salvare l’ambiente

e non sprecare niente,

godere un amplesso,

che non sia sempre lo stesso,

sognare ad occhi aperti,

non rimanere inerti,

assaporare gli istanti,

tornare indietro

per andare avanti,

superare lo sballo,

camminare a passo d’uno e di cavallo.

 

Il nonno bracciante,

ribelle e protestante,

parlava alle piante,

salutava gli uccelli,

come amici e fratelli,

con lo stesso destino

nel progetto divino.

 

Margherita parla ai gatti,

ma siamo noi i matti,

eternamente distratti,

sempre lì a chattare,

non sappiamo amare,

aiutare chi ha bisogno,

coltivare un sogno.

No, non ci sto!

Finché ci sarò

voglio amare,

vivere una vita vera,

volare con le ali di cera,

andare incontro al sole

in un mondo di sorrisi e di parole.

19/9/2024

Antonio Catalfamo

 

catalfamo

 

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