Torna alta la tensione all’ospedale di Sapri, in particolare nel reparto di Ostetricia e Ginecologia, dopo le ultime decisioni della direzione sanitaria. A denunciarlo è la Fisi, con il commissario provinciale Adolfo Ardovino, che parla di “gestione caotica e priva di trasparenza”.
Dal 1° settembre, infatti, il reparto ha subito una drastica riduzione del personale a seguito della chiusura del punto nascita. Alcuni dipendenti, denuncia la sigla sindacale, sono stati addirittura messi in ferie obbligatorie senza alcun confronto preventivo, una scelta che avrebbe generato forte disorientamento e malcontento tra i lavoratori.
Secondo la Fisi, questa gestione rischia di compromettere l’organizzazione del reparto e la serenità del personale, già sottoposto a carichi di lavoro crescenti. «Non si può agire sulla pelle dei lavoratori e della comunità senza ascolto e condivisione – sottolinea Ardovino –. Chiediamo un confronto chiaro e trasparente con la direzione dell’ospedale e dell’Asl. Siamo pronti a dialogare, ma bisogna capire che rispetto, correttezza e garanzie per tutti devono essere la base di ogni decisione».
La vicenda, che si inserisce in un quadro già complesso per la sanità salernitana, rischia di aprire un nuovo fronte di tensione tra operatori e vertici dell’Asl.









