da Caffeina
Agli Australian Open 2026 il termometro fa già paura, ma a Melbourne non è solo il caldo a mettere ko i giocatori: sta circolando anche un sospetto virus intestinale che, tra crampi e disidratazione, sta trasformando il primo Slam in una corsa a ostacoli. Nella lista dei colpiti ci sono gli azzurri Flavio Cobolli e Luciano Darderi, oltre al francese Hugo Gaston contro Jannik Sinner.
Cobolli, testa di serie n.20, è crollato contro Arthur Fery (7-6/6-4/6-1) dopo pochi game, piegato da dolori alla pancia: “Ho mangiato con attenzione, avevo dormito bene. È successo tutto all’improvviso, è stato terribile”. Nel primo set, sotto 5-4, la tentazione di scappare in bagno era evidente: “Se vado in bagno ora perdo il set”. Toilet break solo a fine parziale, poi il crollo nel resto del match. E la perdita di liquidi ha pesato.

Il torneo diventa una trappola: tra regole e disidratazione
A raccontare il cortocircuito è stato lo stesso Cobolli: “Fino a mezzora prima del match era tutto sotto controllo – ha raccontato Flavio -, ma appena sono entrato in campo ho sentito l’esigenza di andare in bagno. Il regolamento, però, non lo consente, quindi ho preso tante pillole per bloccare il flusso. Non fosse stata una partita di un torneo dello Slam, mi sarei ritirato”. Quando il corpo chiede tregua, le regole diventano un muro.
Per Luciano Darderi la vittoria su Cristian Garin non ha cancellato l’emergenza: “Per fortuna sono riuscito a chiudere in tre set, altrimenti non so come sarebbe andata a finire la partita”. E ancora: “Dovevo uscire dal campo e andare in bagno, ma la regola lo consente solo al cambio campo, per un minuto, e non sono riuscito. Con il caldo mi stavano venendo anche i crampi nel terzo set, ho preso dei sali, dei gel, e penso che tutto insieme, alla fine, ha fatto una bomba nella pancia”.

Intanto Gaston è sceso in campo già provato, ha preso compresse dopo il primo set e ha alzato bandiera bianca dopo due parziali contro Sinner (6-2 6-1), tra lacrime e applausi del pubblico. Sinner al prossimo turno sfida James Duckworth, ma l’ansia resta: il virus potrebbe allungare la lista, mentre il torneo registra anche ritiri per crampi, come quello di Felix Auger-Aliassime contro Nuno Borges.









