Nuovo duro colpo agli illeciti ambientali e al maltrattamento animale. Alle prime luci dell’alba, la Polizia Locale di Capaccio Paestum, guidata dalla comandante Clelia Saviano, ha condotto un’importante operazione congiunta con le Guardie Giurate Ambientali dell’Accademia Kronos APS e i tecnici del Parco Regionale del fiume Sarno, culminata nel sequestro di un’azienda zootecnica e nella denuncia di tre persone.
L’intervento è scattato a seguito del ritrovamento di reflui zootecnici in un canale. L’ispezione dell’intero centro aziendale ha fatto emergere un quadro drammatico: smaltimento illecito di liquami direttamente sul suolo, uso di condotte interrate per lo scarico nelle canalizzazioni esterne, strutture inadeguate, animali detenuti in condizioni igienico-sanitarie critiche. Il caso più eclatante ha riguardato una cagna maremmana trovata chiusa in un ripostiglio tra i rifiuti, con una frattura all’arto e in stato di totale abbandono. Il Servizio Veterinario dell’ASL, guidato dal dottor Masiello, ha confermato la gravità delle sue condizioni e segnalato anche lo stato di degrado in cui versavano i capi bufalini presenti nella struttura.
Gravi irregolarità anche nelle sale mungitura e refrigerazione, ritenute non idonee per la commercializzazione del latte. Durante l’ispezione, è stato inoltre rinvenuto un fucile calibro 8 occultato e detenuto illegalmente, per il quale non sono state fornite spiegazioni.
L’intera azienda, di circa 7800 metri quadrati, è stata posta sotto sequestro. Ai responsabili sono contestati numerosi reati: inquinamento ambientale, maltrattamento di animali (art. 544 ter del Codice Penale), detenzione illegale di arma da fuoco, oltre a violazioni del Testo Unico Ambientale (D.Lgs 152/2006).
Questa operazione rappresenta un tassello importante nella più ampia strategia di controllo e tutela ambientale messa in campo dalla Polizia Locale di Capaccio Paestum, impegnata in un’azione costante per difendere il territorio e gli animali da abusi e degrado.









