domenica, Marzo 15, 2026
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Capodanno a Crans, Jessica piange e rivela: “Nessuna prova di evacuazione”

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Momenti di forte tensione questa mattina davanti al Tribunale di Crans, dove Jessica e Jaques Moretti, la coppia coinvolta nell’indagine sul rogo avvenuto la notte di Capodanno, sono stati accolti da alcuni familiari delle vittime. L’incendio, che ha causato la morte di 41 giovani, continua a scuotere la comunità e ad alimentare polemiche. All’arrivo in Tribunale, i Moretti hanno subito un acceso confronto con i parenti delle vittime, tra urla e accuse. Jessica, visibilmente scossa, ha ammesso che nella struttura non erano mai state effettuate prove di evacuazione, una mancanza che potrebbe aver inciso sulla drammaticità della tragedia. L’ammissione ha alimentato ulteriormente le proteste dei presenti, molti dei quali hanno cercato di avvicinarsi alla coppia per esprimere il proprio dolore e la rabbia. Ieri, nel corso di un’udienza precedente, Jaques Moretti aveva respinto con fermezza le accuse a suo carico, attaccando pubblicamente l’operato del commissario Cantone e del Comune, accusandoli di responsabilità nella gestione dell’evento e nella sicurezza della struttura. Le parole della coppia hanno scatenato un acceso dibattito sui social e tra la popolazione, dividendo l’opinione pubblica tra chi sostiene la necessità di individuare colpe precise e chi ritiene che le responsabilità siano condivise tra gestori e autorità locali. L’indagine, condotta dalla Procura di Crans, si concentra sulla dinamica del rogo e sulla sicurezza dell’edificio, con particolare attenzione alle procedure di emergenza e all’adeguatezza delle misure preventive. La mancanza di prove di evacuazione dichiarata da Jessica Moretti potrebbe rappresentare un elemento cruciale nell’accertamento delle responsabilità, mentre gli inquirenti continuano a raccogliere testimonianze e verificare la conformità della struttura alle normative vigenti. Le famiglie delle vittime hanno espresso rabbia e incredulità di fronte alle dichiarazioni della coppia, ribadendo che avrebbero voluto maggiore attenzione e prevenzione, soprattutto considerando l’alto numero di giovani presenti durante la festa di Capodanno. I legali dei Moretti hanno cercato di calmare gli animi, sottolineando la necessità di rispettare le procedure giudiziarie e di lasciare che siano le indagini a stabilire eventuali responsabilità. Intanto, il clima nella città di Crans rimane teso. La tragedia di Capodanno continua a segnare profondamente la comunità, mentre l’opinione pubblica segue con attenzione ogni sviluppo del caso. La Procura ha confermato che le indagini proseguiranno senza sosta, con l’obiettivo di chiarire le cause dell’incendio e valutare eventuali omissioni o negligenze. Il dibattito sulla sicurezza degli eventi pubblici e sulla responsabilità dei gestori resta aperto e acceso. I cittadini e le famiglie coinvolte chiedono risposte concrete, mentre la vicenda dei Moretti diventa simbolo di un’analisi più ampia sulle regole di prevenzione e sulle responsabilità in situazioni di emergenza. Il processo sarà seguito con grande attenzione, considerata la gravità dei fatti e il numero delle vittime coinvolte, lasciando intuire che le prossime udienze potrebbero rivelarsi altrettanto turbolente.

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