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CATANIA,GELATERIA NEL CENTRO DI GRANDE POLEMICHE PER IL LANCIO DEL NUOVO GUSTO : “IL PISTACCHIO GAY”

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Una gelateria nel centro di Catania ha acceso il dibattito dopo aver ribattezzato uno dei suoi gusti “pistacchio gay”. Si tratta di un gelato verde e rosa, esposto in piazza Duomo. screenshot 20260109 093551 facebook

La scelta sarebbe giustificata dall’uso di due colori che vanno a comporre il nuovo preparato, un gelato verde e rosa esposto con tanto di cartello. Sta facendo discutere (e non poco) l’iniziativa di una nota gelateria di Catania che ha lanciato un nuovo gusto: il “Pistacchio Gay”.

La particolarità? Esternamente sembra un classico gelato al pistacchio, ma nasconde un cuore rosa all’interno.

Se da un lato c’è chi la vede come una trovata di marketing simpatica e un modo originale per celebrare la diversità, dall’altro è scoppiata la polemica. Molti utenti si dicono indignati, ritenendo il nome e l’accostamento una scelta superficiale o addirittura offensiva.
Pensate che sia un modo leggero e “dolce” per sdoganare i pregiudizi?
O credete che certi temi meritino più serietà e che questa sia solo una scelta di cattivo gusto?fb img 1767948761159

C’è chi ride e chi si indigna… voi da che parte state?

La scelta del nome, però, non è passata inosservata. Luigi Tabita – attore, attivista e direttore del Giacinto Festival, che da dodici anni a Noto affronta temi legati alla comunità Lgbtqia+ – ha segnalato l’episodio sui social, sottolineando il rischio di “alimentare bullismo e stereotipi, soprattutto in una cultura ancora machista, che associa il colore rosa al femminile e lo considera un segno di debolezza”.

L’Arcigay: “È tempo di aprire una riflessione sul perché di questa regressione”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Open Catania, collettivo queer legato ad Arci, che ha espresso una posizione netta: “In città esiste un evidente problema nel modo in cui viene percepita l’identità omosessuale. Non c’è nulla di spiritoso in tutto questo. Siamo nel 2026 e non vorremmo perdere tempo con “pistacchi gay” e altre simili trovate, anche perché, se non fosse abbastanza chiaro, c’è un mondo che brucia là fuori e le priorità dovrebbero essere ben altre”.

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