
Chiello è il nome d’arte di Rocco Modello, nato il 9 aprile 1999 a Venosa in Basilicata. È un cantautore/rapper che ha iniziato la sua carriera musicale nel 2017 come membro del collettivo trap FSK Satellite, assieme ad altri artisti della nuova scena hip‑hop/trap italiana. Negli anni, Chiello ha costruito un percorso da solista: già nel 2018 pubblica il mixtape Zingaro, e nel 2019 un EP intitolato Non troverai un tesoro. In seguito, affianca al suo stile trap contaminazioni più moderne, collaborando con vari artisti, definendo una cifra personale che unisce rap, melodie e sensibilità contemporanea. Il suo primo album da solista, Oceano Paradiso, esce nel 2021, segnando una svolta: da allora Chiello è considerato uno degli interpreti più interessanti della generazione giovane del rap/cantautorato italiano. La sua prima vera “visibilità nazionale” in ambito festival arriva con il Sanremo Music Festival 2025: Chiello è ospite nella serata delle cover e duetta con Rose Villain interpretando “Fiori rosa, fiori di pesco”, celebre brano di Lucio Battisti. Proprio da quell’esperienza che gli ha dato una prima vetrina davanti al pubblico dell’Ariston nasce la sua convocazione come Big per il Festival 2026: secondo le ultime comunicazioni ufficiali, il suo nome figura nella lista degli artisti in gara. Questa partecipazione al Sanremo 2026 rappresenta per Chiello un vero e proprio debutto “in gara”: infatti, fino ad ora, la sua presenza al Festival era stata esclusivamente come ospite nella serata cover, non come concorrente ufficiale. Per un artista giovane come lui che proviene da una scena indipendente, rap/trap, e ha costruito la propria credibilità a suon di dischi, collaborazioni e identità il salto sul palco dell’Ariston può segnare un punto di svolta: è l’occasione per misurarsi con un pubblico più ampio, per portare il suo stile sotto i riflettori nazionali, ma anche per confrontarsi con le tradizioni e le aspettative di chi vede Sanremo come un simbolo della canzone italiana. In più, l’ingresso di Chiello nel cast 2026 insieme ad altri artisti più “commerciali”, a veterani e a nuove leve testimonia la volontà del Festival di rinnovarsi, di aprirsi a suoni e linguaggi diversi, di dare spazio a generazioni emergenti. Chiello quindi arriva a Sanremo 2026 con una storia breve ma significativa: giovane, fresco, con le radici nella trap e la voglia di innovare. Per lui sarà il primo Sanremo “vero”, e sarà interessante vedere come interpreterà la sua canzone, come verrà accolto e come riuscirà a tradurre la sua energia in palco. Per molti appassionati di musica contemporanea, il suo nome è una delle scommesse più interessanti: un potenziale ponte tra la scena rap/trap e il Festival, tra generazioni e stili diversi. Se la sua partecipazione verrà confermata fin dall’esibizione, potrebbe rappresentare uno degli esperimenti più riusciti di questa edizione.









