
È stato confermato il 31 luglio 2025, il primo caso di chikungunya nella provincia di Imperia. Un uomo di 56 anni, originario del territorio, è risultato positivo al virus dopo essere rientrato in Italia il 28 luglio scorso dal Bangladesh. Attualmente è ricoverato presso il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale “Borea” di Sanremo. La diagnosi è stata effettuata tramite esame PCR su siero nell’ambito di uno screening per arbovirosi condotto dal laboratorio di Microbiologia dell’ospedale di Sanremo . L’ASL 1 Imperiese ha sottolineato che si tratta di un caso di importazione, in quanto il contagio non è avvenuto in Italia, e pertanto non rappresenta un pericolo per la popolazione locale. Sono già in corso le misure sanitarie preventive: l’azienda sanitaria ha previsto due interventi di disinfestazione entro un raggio di 100 metri intorno al padiglione Giannoni del reparto infettivi dell’ospedale e intorno all’abitazione del paziente. Cos’è la chikungunya: sintomi e diffusione. La chikungunya è un’infezione virale acuta, trasmessa dalle zanzare del genere Aedes come la zanzara tigre Aedes albopictus. I sintomi più comuni includono febbre improvvisa, cefalea, febbre, forti dolori articolari che possono perdurare anche per mesi, oltre a manifestazioni cutanee come esantema pruriginoso. Non esiste attualmente un vaccino specifico: la cura si basa su terapie sintomatiche, riposo e idratazione. Secondo i dati ISS aggiornati a metà luglio 2025, in Italia sono stati confermati 30 casi di chikungunya, di cui solo uno è autoctono (avvenuto nel Piacentino). Tutti gli altri casi sono legati a viaggi in zone endemiche. Situazione attuale e precauzioni consigliate:
• Il caso riscontrato oggi in provincia di Imperia non è stato acquisito sul territorio italiano, per cui non è stata avviata una trasmissione locale.
• Le autorità sanitarie stanno già monitorando la situazione e hanno predisposto disinfestazioni mirate.
• Tuttavia, il rischio di nuovi casi, soprattutto durante la stagione estiva, resta concreto. L’Istituto Superiore di Sanità invita a mantenere alta l’attenzione, specie in zone costiere e urbane dove la zanzara tigre è presente. Consigli utili per i cittadini:
• Ridurre il rischio di punture indossando indumenti chiari, coprenti e utilizzando repellenti.
• Evitare ristagni d’acqua nei pressi delle abitazioni per prevenire la proliferazione delle zanzare.
• In caso di sintomi come febbre alta e dolori articolari persistenti, informare il proprio medico circa eventuali viaggi recenti in aree tropicali o subtropicali.
Questo evento rappresenta un richiamo a non abbassare la guardia. Sebbene non vi sia allerta sanitaria, la prevenzione resta fondamentale.









