domenica, Agosto 9, 2026
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Cinquanta persone sono state evacuate d’urgenza da un impianto sportivo situato nel comune di Mentana, alle porte della Capitale, a causa di una massiccia e improvvisa nube di esalazioni di cloro.

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MENTANA (ROMA) – Quella che doveva essere una rinfrescante domenica d’estate in piscina si è bruscamente trasformata in un pomeriggio di panico, soccorsi a sirene spiegate e corse d’urgenza in ospedale. Cinquanta persone sono state evacuate d’urgenza da un impianto sportivo situato nel comune di Mentana, alle porte della Capitale, a causa di una massiccia e improvvisa nube di esalazioni di cloro. Il bilancio più drammatico riguarda i frequentatori più giovani della struttura: un bambino di soli cinque anni è stato trasportato in codice rosso in ospedale, mentre altri quattro ragazzini, di età compresa tra i 10 e i 15 anni, sono stati ricoverati in codice giallo. L’allarme è scattato nel primo pomeriggio, nel momento di massima affluenza dell’impianto. Secondo le prime e parziali ricostruzioni effettuate dai tecnici e dalle forze dell’ordine, il malfunzionamento si sarebbe verificato all’interno del locale tecnico dove sono alloggiati i macchinari per la depurazione e il filtraggio dell’acqua. Per cause ancora in corso di accertamento, riconducibili probabilmente a un guasto termomeccanico o a un errore nella miscelazione automatica delle sostanze chimiche, si è sprigionata una forte concentrazione di gas di cloro. La sostanza tossica e fortemente irritante si è rapidamente diffusa nell’aria circostante la vasca attraverso le bocchette di aerazione. Nel giro di pochissimi istanti, l’aria è diventata irrespirabile. I bagnanti, in gran parte famiglie con bambini piccoli, hanno iniziato ad avvertire forti bruciori agli occhi, attacchi di tosse convulsa, nausea e severe difficoltà respiratorie. Il personale della struttura, compresa immediatamente la gravità della situazione e il pericolo di intossicazione di massa, ha attivato i protocolli di emergenza, disponendo l’immediata evacuazione dell’intera area. Cinquanta persone, in costume da bagno e visibilmente spaventate, sono state fatte confluire rapidamente nei piazzali esterni in attesa dei soccorsi. La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto un massiccio dispiegamento di mezzi, tra cui numerose ambulanze, automediche e un elicottero dell’elisoccorso. La situazione più critica è apparsa da subito quella del bambino di cinque anni che, avendo inalato una quantità significativa di vapori tossici, mostrava una severa insufficienza respiratoria. Il piccolo è stato stabilizzato sul posto dai medici e trasferito d’urgenza in codice rosso all’ospedale Sant’Andrea di Roma. Le sue condizioni sono monitorate costantemente, ma fortunatamente non sarebbe in immediato pericolo di vita. Meno gravi, ma comunque meritevoli di ospedalizzazione, gli altri quattro minorenni, trasportati in codice giallo nei nosocomi della zona per disintossicazione e accertamenti. Sul luogo del disastro sono intervenuti tempestivamente anche i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Roma, con il supporto degli specialisti del nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico). Gli esperti, dotati di tute protettive e autorespiratori, sono entrati nei locali tecnici per bloccare la fuoriuscita del gas, mettere in sicurezza l’impianto e campionare l’aria per verificare i livelli di tossicità. I Carabinieri della compagnia locale hanno avviato i rilievi planimetrici e posto sotto sequestro l’area tecnica della piscina. Nelle prossime ore verranno analizzati i registri di manutenzione per accertare eventuali responsabilità penali per lesioni colpose e violazione delle norme di sicurezza nei luoghi aperti al pubblico.

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