domenica, Marzo 15, 2026
HomeCuriosità & FreeNewsCognoscere…necesse est!

Cognoscere…necesse est!

MORVRAN.COM
ArtesTV

di Luigi Mazzella

 

 

“Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so, perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire
tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di
immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche
lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero
coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano
regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero.”
Nella prima parte di questa mia nota, facendo mie le argomentazioni di Pier Paolo Pasolini sopra citate, dirò che io so che:
1)che negli Stati Uniti d’America, Paese di gang e di aggregazioni sotterranee e nascoste, gli alti funzionari al vertice della CIA, della NSA, dell’FBI, del Pentagono, con il sostegno di quelli di Wall Street e della City e nell’interesse precipuo dell’industria delle armi, si sono impossessati delle leve di comando del governo durante i molti anni di gestione del Partito Democratico e rappresentano un Deep State molto potente, alternativo (se vincente) o concorrenziale (pur se perdente) rispetto a quello ufficiale;
2)che, per l’opera, continuativa e persistente, dell’Intelligence Statunitense, i servizi segreti dei Paesi nel resto dell’Occidente e soprattutto di quelli Europei alleati degli Stati Uniti sono stati “deviati” e condotti a favorire, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, un “pellegrinaggio” di uomini politici convertiti al verbo liberale (Crociano?) a Washington o a New York in sedi associative adeguate, e ad aiutare la ripresa dei transfughi della Sinistra in rotta, al fine di costituire una sorta di rete Occidentale transnazionale Democratica, orientata a dar fastidio in modi vari ai Presidenti Statunitensi Repubblicani, in caso di una loro vittoria elettorale;
3) che gli Americani hanno sempre mantenuto in piedi in Italia un gruppetto di agenti provocatori che fingendosi “antiamericani” con parole infuocate hanno sempre prestato attenzione, insieme al Movimento politico sorto dal nulla con il ricorso (caro agli americani) all’aiuto di esponenti dell’avanspettacolo nazionale, al fine di “salvaguardare” gli strumenti di controllo della vita politica del nostro Paese da parte dei “Servizi” d’Oltreoceano per decidere il “destino” degli uomini politici di maggior rilievo;
4) che tra tali strumenti vi è sempre stato, fin dagli inizi della Repubblica Italiana, il controllo potenzialmente diretto di ogni singolo pubblico accusatore: e ciò sia: a) per spingerlo, all’occorrenza, ad aprire giudizi penali sulla base di documenti raccolti e offerti dai servizi; sia b) per sottrarlo, nel contempo, al controllo del Ministro in nome del “sacro principio” dell’indipendenza e dell’autonomia della Magistratura prevista, non a caso, come estesa oltre che aii giudici anche agli accusatori.
Per capire le ragioni della rabbia con cui i finti “antiamericani” sostengono le ragioni del NO ricorrerò, in questa seconda parte dell’articolo. al mio consueto metodo della
Domanda: Se voi foste un alto papavero americano incaricato di demolire un governo italiano poco gradito per certe sue posizioni o colpevole di qualche sgarbo fatto agli anglosassoni, preferireste agire chiedendo al Ministro della Giustizia di quello stesso Esecutivo di indurre un pubblico ministero ad emettere uno o più “avvisi di garanzia” o “bypassare” tutti e chiedere direttamente al pubblico accusatore competente di agire, stante la sua autonomia e indipendenza come garanzia della sua impunità?
Per continuare nella esemplificazione: all’epoca del siluramento di Craxi, deciso, secondo quanto si dice, oltreoceano, l’America avrebbe preferito rivolgersi al Ministro della Giustizia in carica per utilizzarlo come intermediario al fine di fare effettuare da un pubblico Ministero (suo dipendente) il lancio del siluro o chiedere direttamente di farlo al suo o ai suoi siluratori, sapendo che essi non avrebbero mai dovuto rispondere di niente e a nessuno?
Conclusione: Gli antiamericani per finta e i loro “creduli seguaci” hanno gioco facile perché i termini reali e profondi del tema della separazione delle carriere dei giudici e dei pubblici ministeri non sono a conoscenza di tutti. Ed è sempre possibile ottenere prese di posizioni aberranti da parte di persone ritenute competenti. Non vivremmo nel caos odierno se tutti, dotti e ignoranti, facessero buon uso della razionalità.
Eppure più la riforma Nordio e il referendum del prossimo marzo si avvicinano, restando degli “oggetti misteriosi” per molti, più aumenta il numero dei saccenti, la massa di “color che tutto sanno”. In televisione parlano con il tono cantilenante e di finta dolcezza dei maestri che all’asilo insegnano a immaturi infanti e ancora quello ora sussiegoso ora sprezzante di un redivivo Marchese del Grillo che si rivolge a individui che, rispetto alui, non sono nulla (per usare un civile eufemismo).
Non bisogna farsi trarre in inganno. Quella sicumera, quell’eloquio di ostentata e finta sicurezza, insopportabile all’ascolto e pretenzioso nella sostanza contenutistica equivale in effetti a un “disperato” bisogno di aggrapparsi del naufrago che, divenuto consapevole della precarietà della sua situazione, vuole credere, ancora tenacemente e fermamente nella tenuta dei legni che galleggiano sull’acqua, mentre assiste all’ inabissarsi della nave sui cui egli era nell’Oceano.

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE