giovedì, Febbraio 12, 2026
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Coltello alla gola e fuga in scooter: rapinatore di Ventimiglia catturato in Francia dopo mesi di caccia all’uomo

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Ventimiglia torna a fare i conti con una pagina di cronaca nera che aveva scosso profondamente la città. Dopo mesi di indagini serrate e una complessa attività investigativa internazionale, è stato arrestato a Mentone il responsabile della rapina armata avvenuta il 5 settembre scorso ai danni di una nota pasticceria del centro. Un episodio che aveva generato paura e indignazione, soprattutto per le modalità violente con cui era stato compiuto. L’uomo, cittadino italiano, aveva fatto irruzione nell’esercizio commerciale con il volto travisato e armato di coltello, minacciando la commessa e costringendola a consegnare l’incasso. Attimi di terrore vissuti dietro il bancone, mentre il rapinatore, dopo aver portato a termine il colpo, si era dato alla fuga a bordo di uno scooter con targa resa illeggibile, facendo perdere rapidamente le proprie tracce. La scena, avvenuta in pieno giorno, aveva colpito duramente l’opinione pubblica, alimentando il senso di insicurezza tra commercianti e cittadini. Nell’immediatezza dell’evento era intervenuta una pattuglia della Polizia di Frontiera di Ventimiglia, che aveva effettuato i primi rilievi e raccolto le testimonianze utili ad avviare l’attività investigativa. Da quel momento è partita un’indagine articolata e meticolosa, che ha visto impegnati gli uomini della Polizia di Stato in una ricostruzione puntuale dei movimenti dell’autore della rapina. Gli accertamenti hanno permesso di delineare un quadro indiziario solido, portando all’identificazione del responsabile: un italiano già noto alle forze dell’ordine, pluripregiudicato per reati analoghi commessi nella stessa area di confine. Il materiale raccolto dagli investigatori ha consentito alla Procura della Repubblica di Imperia, che ha coordinato le indagini, di richiedere l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. Il provvedimento è stato successivamente emesso dal GIP del Tribunale di Imperia. Tuttavia, nel corso delle verifiche è emerso che l’uomo si era reso irreperibile, rifugiandosi oltre confine, in territorio francese. A quel punto, considerate le evidenze investigative, è stato emesso nei suoi confronti un mandato di arresto europeo. Determinante si è rivelata la cooperazione internazionale tra le forze di polizia italiane e francesi. Grazie ai consolidati rapporti tra la Polizia di Frontiera di Ventimiglia e l’omologa polizia del Dipartimento delle Alpi Marittime, il soggetto è stato localizzato e arrestato nella città di Mentone. L’operazione è stata il risultato di un’attività congiunta condotta dal personale della Squadra Informativa e di Polizia Giudiziaria del Settore Frontiera di Ventimiglia e dall’OLTIM di Nizza, che ha permesso di chiudere il cerchio attorno al fuggitivo. L’uomo è stato estradato in Italia e consegnato al personale della Polizia di Frontiera. Dopo l’espletamento degli atti di rito, è stato associato alla casa circondariale di Imperia, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria italiana. Un arresto che segna un punto fermo in una vicenda che aveva lasciato un segno profondo nella comunità di Ventimiglia e che restituisce un messaggio chiaro: anche oltre confine, chi commette reati non può sentirsi al sicuro.

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