venerdì, Dicembre 12, 2025
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Compra il farmaco contraffatto online: 31enne finisce in coma

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Voleva solo perdere qualche chilo in fretta, ma ha perso i sensi. Una 31enne di Padova è finita in coma dopo essersi iniettata a casa una dose di quello che credeva fosse Ozempic, il farmaco anti-diabete diventato famoso come farmaco dimagrante anche tra le star. L’allarme è stato lanciato dai familiari, che l’hanno trovata priva di sensi e hanno chiamato subito il 118, permettendo il trasporto d’urgenza in ospedale.

In realtà la giovane non è diabetica, né obesa: come molte persone attratte dalle scorciatoie social per “dimagrire senza fatica”, cercava solo un aiutino per smaltire qualche chilo. In farmacia il trattamento mensile con semaglutide può arrivare a circa 400 euro e richiede prescrizione medica; così la donna si è rivolta al mondo dei farmaci online, trovando un sito apparentemente affidabile che spediva penne di Ozempic senza ricetta e a prezzo scontato.

31enne compra farmaco on line dimagrire coma

L’acquisto sul web e il farmaco contraffatto

Subito dopo l’iniezione, però, la glicemia è crollata: all’arrivo dei sanitari era inferiore a 40, contro valori normali compresi tra 80 e 100. I medici hanno somministrato glucosio endovena e la paziente ha ripreso lentamente conoscenza, restando ricoverata alcuni giorni in Clinica medica. Oggi sta bene, “ma ha rischiato grosso”: solo l’intervento tempestivo dei familiari ha evitato che il coma ipoglicemico avesse conseguenze fatali.

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Poiché la semaglutide raramente provoca ipoglicemia in soggetti non diabetici, i medici hanno sospettato subito una contraffazione e hanno inviato il prodotto al laboratorio di analisi tossicologiche dell’Azienda ospedaliera di Padova. La penna e la confezione mostravano diverse anomalie: assenza delle scritte in Braille obbligatorie in UE, errori di stampa, logo deformato, indicazioni non in italiano. Le analisi hanno rivelato che non contenevano semaglutide, ma pura insulina, sostanza che in un soggetto sano e a dosaggio non controllato può provocare rapidamente il coma.

La 31enne ha raccontato di aver comprato la confezione su un sito dedicato a integratori e prodotti per il wellness, con sede in Italia ma non registrato come farmacia online autorizzata. Proprio per la gravità dell’episodio l’ospedale ha segnalato il caso all’Aifa e alle autorità competenti, che hanno aperto un’indagine sul farmaco contraffatto e sul rivenditore, tuttora attivo anche se ha rimosso dall’offerta l’apparente Ozempic. Nel frattempo flacone e confezione sono stati sequestrati per ulteriori verifiche.

Il caso di Padova arriva in piena “Ozempic-mania”, con il farmaco usato sempre più spesso fuori indicazione per il solo dimagrimento, spinto da social e influencer. Gli specialisti ricordano che la semaglutide è pensata per il diabete di tipo 2 e l’obesità e va prescritta e monitorata dal medico: acquistare farmaci contraffatti sul web, senza controlli, espone a rischi enormi, dal semplice spreco di denaro fino al coma e alla morte. La storia di questa giovane donna, salvata per un soffio, è un monito potente contro la tentazione delle scorciatoie online per perdere peso.

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