Il Consiglio Regionale della Campania entra nel vivo della nuova legislatura con un calendario che segna tappe decisive per l’avvio dell’azione di governo: la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari, presieduta dal Presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, ha infatti fissato per mercoledì 21 gennaio 2026, a partire dalle ore 11, la seduta dell’assemblea nella quale sarà presentata ufficialmente la Giunta regionale. Un appuntamento centrale che si inserisce nel percorso istituzionale avviato con la seduta consiliare di insediamento e che vedrà il prosieguo del dibattito sulle linee programmatiche del governo regionale illustrate dal Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, chiamato ora a tradurre gli indirizzi politici in una squadra di governo e in atti concreti. La Conferenza dei Capigruppo rappresenta il luogo di sintesi e di coordinamento delle forze politiche presenti in Consiglio, uno snodo essenziale per garantire l’organizzazione dei lavori, il rispetto dei tempi e il corretto funzionamento dell’assemblea legislativa, ed è in questo contesto che Manfredi ha sottolineato la volontà di procedere con rapidità e metodo all’insediamento degli organismi consiliari fondamentali, annunciando che, dopo la Conferenza, si procederà all’insediamento dell’Ufficio di Presidenza e, nei giorni successivi, della Giunta delle Elezioni e della Giunta per il Regolamento Interno, passaggi necessari per rendere pienamente operativa la macchina istituzionale regionale. Massimiliano Manfredi, nel suo ruolo di Presidente del Consiglio regionale della Campania, è il garante del corretto svolgimento dei lavori dell’assemblea, una figura super partes chiamata a tutelare le prerogative dei consiglieri, della maggioranza e dell’opposizione, e a favorire un clima di confronto che consenta all’istituzione di funzionare in modo efficace e trasparente; nelle sue dichiarazioni ha infatti espresso l’auspicio di poter insediare le Commissioni consiliari nel più breve tempo possibile, sottolineando come la piena operatività dell’assemblea sia condizione indispensabile per affrontare subito uno dei dossier più delicati della nuova legislatura, quello della legge di Bilancio, che potrà essere messa in cantiere non appena la Giunta regionale ne varerà la proposta. Dall’altra parte c’è Roberto Fico, Presidente della Regione Campania, figura di primo piano della politica nazionale che ora è chiamata a misurarsi con la complessità del governo regionale, un livello istituzionale in cui le scelte programmatiche incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini, dalla sanità ai trasporti, dal lavoro allo sviluppo economico, fino alle politiche sociali e ambientali. La presentazione della Giunta rappresenta per Fico un passaggio chiave, perché segna il momento in cui l’indirizzo politico si traduce in responsabilità di governo affidate agli assessori, chiamati a guidare settori strategici e a dare attuazione concreta alle linee programmatiche già illustrate in Consiglio. Nel clima che emerge dalle parole di Manfredi, tuttavia, non c’è solo la scansione tecnica dei tempi istituzionali, ma anche un richiamo esplicito alla collaborazione tra maggioranza e opposizione, una collaborazione che, secondo il Presidente del Consiglio regionale, si sta manifestando in modo significativo e che viene registrata come un segnale positivo nell’interesse delle cittadine e dei cittadini campani. In un contesto politico spesso segnato da contrapposizioni aspre, il richiamo a un metodo condiviso e a un rispetto reciproco delle istituzioni assume un valore particolare, soprattutto in una fase iniziale in cui occorre costruire le basi del lavoro legislativo e amministrativo dei prossimi anni. La seduta del 21 gennaio 2026, dunque, non sarà solo un passaggio formale, ma il primo vero banco di prova del nuovo assetto istituzionale regionale, con un Consiglio chiamato a confrontarsi nel merito delle scelte di governo e una Giunta chiamata a dimostrare coesione, competenza e capacità di risposta alle attese del territorio. In questo quadro, i ruoli di Manfredi e Fico appaiono complementari: il primo garante del funzionamento dell’assemblea e dell’equilibrio istituzionale, il secondo responsabile dell’indirizzo politico e dell’azione di governo, entrambi chiamati, ciascuno nel proprio ambito, a dare concretezza a un avvio di legislatura che si annuncia intenso e decisivo per il futuro della Campania.









