COMUNICATO STAMPA DEL GRUPPO DI MINORANZA CONSILIARE DI MAGLIANO
VETERE – Rinascimento Cilento
Oggetto: Incontro del 18 agosto 2026, la verità sui 7 milioni di euro. Oltre l’80% dei meriti sbandierati dalla maggioranza del sindaco Piano non appartiene a questa amministrazione.
MAGLIANO VETERE (SA) – A seguito dell’incontro pubblico tenutosi lo scorso 18 agosto presso
la Sala Consiliare, sentiamo il dovere morale e politico di fare chiarezza e riportare la trasparenza a Magliano Vetere. L’Amministrazione del Sindaco Adriano Piano ha presentato un resoconto di “20 mesi” parlando di oltre 7 milioni di euro “intercettati” grazie alla propria visione politica.
I numeri non mentono, ma i comunicati trionfalistici sì. Carte alla mano, oltre l’80% delle iniziative e dei fondi celebrati in quell’incontro non sono frutto dell’inventiva, dello studio o del
programma politico di questa maggioranza o della giunta, ma semplici adempimenti d’ufficio o
adesioni a bandi di massa, caduti a pioggia dallo Stato, dalla Regione Campania e dall’ASL, a cui hanno partecipato identicamente centinaia di altri piccoli comuni d’Italia.
Invitiamo la cittadinanza a leggere, comparto per comparto, come stanno veramente le cose:
1. COMPARTO OPERE PUBBLICHE: MILIONI SULLA CARTA E BANDI DI MASSA
La maggioranza rivendica la paternità di cifre strabilianti ma si tratta di finanziamenti calati dall’alto e strutturali, dove il Comune ha fatto da semplice “passacarte” burocratico:
• Strada frazione Magliano Vetere (€ 3.000.000). Non è un’idea nata a Magliano. Si tratta dello
scorrimento del maxi-piano viabilità della Regione Campania (Fondi FESR / Aree Interne) destinato d’ufficio a coprire il dissesto delle aree protette. I criteri sono stati scritti a Napoli, in Regione. Inoltre, i cittadini devono sapere che ad oggi non esiste alcun cantiere aperto: siamo fermi alla fase burocratica di validazione della progettazione.
• Rifacimento della Rete Idrica (€ 1.810.000). Anche in questo caso, il merito è dei fondi strutturali
della Regione Campania e dell’Ente Idrico Campano per il risanamento delle perdite idriche nei piccoli borghi. È un piano regionale programmato a tappeto, non un’invenzione locale.
• Consolidamento Costone Roccioso (€ 999.818). Sono fondi ministeriali ordinari stanziati dal
Viminale per la resilience e il dissesto idrogeologico, assegnati automaticamente ai piccoli comuni in base a graduatorie nazionali annuali oggettive.
• Rete Sentieristica Parco (€ 350.000). L’idea ed il finanziamento appartengono all’Ente Parco
Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, che ha stanziato fondi a pioggia per i comuni del
comprensorio. Il Comune si è limitato a ricevere la quota.
• Viabilità Provinciale. Rivendicare meriti sulle strade SP 343 e SP 284 è politicamente scorretto,
poiché sono arterie di totale competenza e gestione della Provincia di Salerno.
2. COMPARTO SALUTE E BENESSERE: MERITI AZIENDALI DELL’ASL
• Bottega della Comunità e Telemedicina. Presentare questo servizio come un successo esclusivo
della giunta è una profonda distorsione della realtà. Si tratta di un modello di sanità territoriale
interamente ideato, finanziato e coordinato dall’ASL Salerno per tutti i 29 comuni del distretto
del Cilento Interno. L’amministrazione Piano si è limitata a fare ciò che qualunque comune avrebbe fatto: concedere i locali, nel nostro caso, quelli della vecchia scuola di Magliano Nuovo. Il personale e la tecnologia sono a carico del fondo sanitario regionalizzato. Nessuna invenzione della maggioranza guidata dal sindaco Piano.
3. COMPARTO DIGITALIZZAZIONE: UN OBBLIGO DI LEGGE IN FOTOCOPIA
• App IO, PagoPA, Piattaforme Cloud e Museapp. La maggioranza si auto-glorifica per aver digitalizzato il Comune. La verità è che questi interventi sono stati finanziati tramite i voucher a importo fisso del PNRR (Missione 1). Il Dipartimento della Trasformazione Digitale ha distribuito
questi fondi in modalità standard a tutti gli 8.000 comuni italiani.
Inoltre, l’integrazione di PagoPA e dell’App IO costituisce un obbligo di legge nazionale, non una
scelta opzionale o un’intuizione programmatica della maggioranza.
Museapp, invece, non è farina del sacco del sindaco Piano ma della minoranza!
4. COMPARTO MOBILITÀ ED ECOLOGIA: PROGETTI STANDARD DI ALTRI: • Scuolabus Elettrico e Bici in Comune Questa è la perla insuperabile della propaganda di questa maggioranza, che possiamo definire un vero e proprio furto d’identità. Nel cartellone si vanta l’arrivo di uno scuolabus elettrico e il progetto “Bici in Comune”. Peccato che questo progetto e questo mezzo appartengano al Comune di Stio! È stato il Comune di Stio ad aderire all’avviso regionale PR FESR e al piano nazionale di Sport e Salute, ottenendo il veicolo. La giunta Piano è arrivata al punto di inserire nel proprio bilancio di fine mandato i successi dei sindaci dei paesi vicini, sperando che nessuno andasse a controllare i decreti della Regione Campania. Siamo davanti al ridicolo: si fanno i comunicati stampa con le idee degli altri e persino con i pullman degli altri! Ma, l’iniziativa è del Ministero dell’Ambiente, che ha previsto un canale di finanziamento standard riservato automaticamente ai soli comuni situati nei territori dei Parchi Nazionali per rimpiazzare i mezzi inquinanti.
Anche per questo comparto, nessuna intuizione programmatica della maggioranza!
5. COMPARTO SERVIZI AL CITTADINO: APPLICAZIONE DI DECRETI NAZIONALI
• Fondo Comuni Marginali (Sostegno Attività e Nuovi Residenti). La ripartizione dei contributi per l’acquisto della prima casa o per le botteghe non è farina del sacco del Sindaco. È l’applicazione rigida del DPCM del 30 settembre 2021 (Governo Centrale), che ha assegnato circa 42.000 euro all’anno a Magliano Vetere, quale comune marginale affetto da spopolamento, stabilendo già per legge le tre precise linee d’azione che si snodano mediante le tre tranche della somma stanziata. La giunta, in questo caso, si è limitata a copiare e riempire i moduli ministeriali. Le somme stanziate non arrivano per inventiva del Sindaco ma perché il paese continua a spopolarsi. Sul punto, la minoranza farà i dovuti controlli per verificare come sono state spese le somme destinate fino a questo momento.
• Sportello S.A.I. e Sportello GAL. Il Sistema di Accoglienza (SAI) è una rete nazionale del Ministero
dell’Interno finanziata al 100% dallo Stato, mentre lo sportello GAL è un’emanazione dei fondi
europei del GAL Cilento. Anche qui, Magliano ha semplicemente aderito a strutture e progetti già esistenti senza alcuno sforzo, ma per il solo fatto di trovarsi nel Cilento.
• Salvaguardia del Castagno (la delibera fantasma). Nel cartellone dei miracoli si parla di interventi
fitosanitari e salvaguardia del castagno. La verità è imbarazzante: il Consiglio Comunale non ha
deliberato nessun provvedimento specifico sul punto. Si tratta, di capire se l’attività di monitoraggio sarà a livello regionale e/o dell’ASL per il biocontenimento del cinipide (tramite l’insetto antagonista Torymus sinensis), a cui l’amministrazione ha semplicemente assistito da
spettatrice, senza alcuna inventiva o investimento economico dal bilancio comunale, sino ad oggi.
Spacciare per “risultato politico dei 20 mesi” una iniziativa che non ha mai preso avvio è l’ennesima
presa in giro per i nostri agricoltori.
Ed allora esaminiamo le dichiarazioni rese nel comunicato stampa della maggioranza:
Quanto alle dichiarazioni rese dall’assessore Ferentino: l’Assessore alla Cultura Anna Ferrentino
ha dichiarato che Magliano Vetere si trasformerà in un “borgo turistico tra i più belli d’Italia” rasentano il ridicolo se confrontate con la realtà dei fatti: per la cultura e il turismo questa maggioranza non ha elaborato uno straccio di idea propria.
La cittadinanza deve sapere la verità, anche perché carta canta:
-L’informatizzazione del Museo Paleontologico? Un’idea scippata alla minoranza. L’inserimento
dell’audioguida “Museapp” e la digitalizzazione del percorso museale non nascono da un’intuizione dell’Assessore, ma sono il frutto di una precisa proposta presentata e protocollata dal Gruppo di Minoranza, sin dal suo programma politico. La maggioranza si è limitata a prendere l’idea dell’opposizione, a finanziarla con i voucher automatici del PNRR e a prendersi i meriti sul palco (illegittimo) del 18 agosto.
-Il concerto per i disabili? Iniziativa della minoranza. Anche l’organizzazione e la sensibilità dietro l’evento cardine dell’estate inclusiva appartengono all’iniziativa e alla spinta della minoranza
Zero programmazione culturale nativa. Al di là del copiare le proposte dell’opposizione e del
patrocinare la Panchina Gigante, qual è l’investimento della Ferrentino per i giovani e per le attività locali? Il vuoto assoluto. Ed allora, le dichiarazioni di circostanza, come quella di far diventare Magliano Vetere un “punto di riferimento per l’intero territorio” è una fantasia che, peraltro, viene confusa con parole come sviluppo sostenibile (!?). Servono idee proprie, rispetto per il lavoro altrui e l’onestà intellettuale di ammettere che, senza i progetti scritti e depositati dall’opposizione, la sua delega alla cultura negli ultimi 20 mesi sarebbe stata una scatola totalmente vuota.
Quanto alle dichiarazioni del Sindaco Adriano Piano che ha dichiarato solennemente che: “la
definizione delle priorità per lo sviluppo economico, sociale e culturale debba essere considerata
fondamentale”, ci chiediamo quale è il contenuto di queste parole.
Era davvero necessario un incontro pubblico per dirci che lo sviluppo del paese è “fondamentale”? È
questa la grande e rivoluzionaria visione politica della maggioranza? Copiare i moduli dei decreti
emanati dal Ministero e ricalcare i piani della Regione Campania non significa fare programmazione,
significa fare ordinaria amministrazione.
Tutta qui l’inventiva del Sindaco? Tutta qui la ricetta per la crescita di una comunità paese che, al di
là dei proclami e dei milioni sulla carta, resta sempre più isolata e marginale?
Se la “visione” è solo burocrazia e qualche panchina gigante, il futuro dei nostri borghi rischia di
rimanere ancora una volta chiuso in un cassetto.
Concludendo, la cittadinanza ha diritto ad una narrazione onesta!
Intercettare fondi non significa averli ideati.
Fare l’ordinaria amministrazione non significa essere dei visionari.
Noi continueremo a vigilare affinché questi milioni – che per ora sono solo inchiostro sui decreti dei
Ministeri – si trasformino un giorno in veri cantieri, ricordando sempre a questa maggioranza che i meriti vanno condivisi con le istituzioni sovracomunali e non usati per fare propaganda elettorale sulla pelle dei cittadini.
Ufficio Stampa
Gruppo Consiliare RinascimentoCilento MaglianoVetere









