sabato, Settembre 5, 2026
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Crans-Montana, i primi due ragazzi dimessi dal Niguarda: verso il ritorno a casa e a scuola

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I primi due giovani italiani sopravvissuti al rogo del Constellation di Capodanno a Crans-Montana sono stati dimessi dall’ospedale Niguarda di Milano e hanno potuto finalmente tornare a casa, dormendo per la prima volta nelle proprie camere da adolescenti. Antonio e Giuseppe, quindici e sedici anni, entrambi studenti di scuola superiore, erano ricoverati da oltre tre settimane al Centro ustioni, accolti in ospedale insieme ai genitori che non li hanno mai lasciati. Il ritorno a casa rappresenta un primo passo concreto verso la normalità dopo il trauma subito.

Nonostante le dimissioni, i ragazzi dovranno continuare le medicazioni e le terapie riabilitative per le ustioni riportate sul viso e sul corpo, con la prospettiva di tornare a scuola entro un paio di settimane. Durante il ricovero, i compagni di classe hanno espresso vicinanza inviando lettere e messaggi di incoraggiamento, contribuendo a sostenere il percorso di recupero psicologico dei giovani. L’incidente ha coinvolto complessivamente 116 persone. Ad oggi, settanta rimangono ricoverate, 26 in Svizzera e 44 in altri paesi europei, mentre otto italiani restano sotto osservazione al Niguarda, quattro dei quali in terapia intensiva a causa dei fumi inalati durante l’incendio. Un altro studente, inizialmente trasferito al Policlinico di Milano per insufficienza respiratoria, è ora cosciente e respira autonomamente. Tra gli altri feriti, figurano anche Eleonora Palmieri, ventinovenne trasferita al Bufalini di Cesena, e Elsa, ricoverata a Zurigo, che ha riaperto gli occhi dopo l’incendio.

L’attenzione medica rimane alta per tutti i ricoverati, mentre le famiglie e le comunità locali sperano in un recupero completo e in un ritorno quanto più possibile alla vita quotidiana. Il ritorno a casa dei primi due ragazzi rappresenta un segnale di speranza in mezzo alla tragedia, offrendo un primo barlume di normalità dopo giorni segnati dalla paura e dall’incertezza.

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