domenica, Agosto 9, 2026
HomeSalute & BenessereCyclospora negli Usa: l'epidemia di diarrea da cibo contaminato supera i 3.000...

Cyclospora negli Usa: l’epidemia di diarrea da cibo contaminato supera i 3.000 casi

ArtesTV
MORVRAN.COM

1000048505 2

Negli ultimi giorni si sente parlare molto di una massiccia epidemia di diarrea negli USA, causata da un parassita microscopico chiamato Cyclospora cayetanensis. I numeri diffusi dalle autorità sanitarie americane, tra cui il CDC (Centers for Disease Control and Prevention), hanno superato rapidamente i 3.000 casi confermati, con stime complessive che in realtà sfiorano già le 4.000 infezioni.La notizia sta comprensibilmente sollevando preoccupazione anche tra chi sta pianificando un viaggio oltreoceano o semplicemente vuole capire come proteggersi da questo tipo di infezioni intestinali.La Cyclospora cayetanensis non è un virus e nemmeno un batterio, ma un parassita intestinale unicellulare. Quando questo microrganismo entra nel nostro corpo, provoca un’infezione nota come ciclosporiasi.Ma come si prende? Al contrario di quanto si potrebbe pensare, il contagio diretto da persona a persona è estremamente raro. Il veicolo principale è il cibo. I principali indiziati sotto la lente degli scienziati sono:

  • frutta fresca e verdura cruda (come lattuga, basilico, frutti di bosco) che sono stati irrigati o lavati con acqua contaminata.
  • acqua potabile contaminata da feci umane o animali contenenti il parassita.

Il sintomo cardine dell’infezione da Cyclospora è una diarrea acuta, acquosa e spesso molto persistente. Se una normale influenza intestinale si risolve nel giro di pochi giorni, la ciclosporiasi può trascinarsi per settimane, o addirittura mesi, se non trattata correttamente con antibiotici specifici.Oltre alla diarrea frequente, il quadro clinico include spesso:

  • forti crampi addominali e gonfiore
  • perdita di appetito e conseguente calo di peso
  • nausea e stanchezza profonda (astenia)
  • febbre leggera (non sempre presente)

I resoconti media evidenziano che l’attuale focolaio sta colpendo oltre 30 Stati americani, con un forte epicentro registrato nello Stato del Michigan.Anche se il picco epidemiologico si sta concentrando negli Stati Uniti, le regole per evitare le infezioni da parassiti intestinali sono universali e valgono soprattutto in estate, quando si consumano molti più vegetali crudi.Ecco alcune buone pratiche quotidiane raccomandate dagli esperti:

  1. lavare accuratamente frutta e verdura: non limitarsi a una passata veloce sotto il rubinetto. Strofinare bene i prodotti freschi sotto l’acqua corrente, anche se si intende sbucciarli.
  2. attenzione all’acqua in viaggio: se ti trovi in aree a rischio o Paesi con sistemi idrici non sicuri, consuma solo acqua in bottiglia sigillata ed evita il ghiaccio nelle bevande.
  3. Igiene delle mani: lavare sempre le mani con acqua calda e sapone per almeno 20 secondi prima di cucinare e dopo aver usato il bagno.

In caso di sintomi prolungati dopo un viaggio o dopo aver consumato vegetali freschi di dubbia provenienza, il consiglio migliore resta quello di rivolgersi al proprio medico per un esame specifico delle feci, unico strumento in grado di isolare la presenza del parassita.

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE