
L’espansione dell’intelligenza artificiale e del cloud computing richiede infrastrutture colossali, i cui consumi energetici e idrici sono finiti al centro del dibattito globale. Per contrastare l’impronta ambientale dei propri impianti, Amazon Web Services (AWS) ha accelerato la transizione verso un modello operativo a basso impatto, puntando a raggiungere il traguardo di “water positive” entro il 2030. Secondo i dati rilasciati dall’azienda, nel 2025 i data center di Amazon hanno registrato un consumo medio di 0,12 litri d’acqua per kilowattora (kWh), un valore oltre sette volte inferiore rispetto alla media globale del settore, stimata a 0,84 litri/kWh. Questo risultato rappresenta un incremento dell’efficienza idrica del 52% rispetto al 2021.Per raggiungere l’obiettivo del consumo netto zero a livello globale, Amazon impiega un approccio diversificato basato su tre pilastri tecnologici e gestionali:
- free air cooling (raffreddamento ad aria diretta): per circa il 90% dell’anno, i server vengono raffreddati sfruttando esclusivamente l’aria esterna. L’uso dell’acqua è limitato alle sole giornate con temperature particolarmente elevate.
- utilizzo di acqua riciclata e rigenerata: laddove il raffreddamento evaporativo è indispensabile, l’azienda sostituisce l’acqua potabile con risorse idriche riciclate o provenienti da circuiti di trattamento delle acque reflue municipali, riducendo la pressione sulle reti civiche.
- restituzione idrica (water positive): il piano prevede il finanziamento di progetti di ripristino ambientale e di rifornimento delle falde acquifere locali. L’azienda dichiara di aver già completato circa il 75% del percorso stabilito per il target del 2030.
Nonostante i progressi strutturali sul sito produttivo, gli analisti di settore ricordano che la valutazione complessiva dell’impronta idrica deve includere anche la filiera energetica indiretta, legata all’elettricità prelevata dalle centrali di alimentazione esterne. Per questo motivo, la neutralità idrica complessiva rimane strettamente vincolata alla decarbonizzazione totale delle reti elettriche di supporto.









