In Onda su La7, un acceso dibattito sull’accordo transatlantico con ospiti d’eccezione. Tra analisi economiche e riflessioni politiche, emergono dubbi sulle strategie del governo italiano.

Nella puntata del 27 luglio 2025 di In Onda, trasmessa su La7, i conduttori Marianna Aprile e Luca Telese hanno acceso i riflettori sull’accordo commerciale siglato tra Unione Europea e Stati Uniti, che prevede dazi reciproci al 15% su una lunga serie di beni industriali e agricoli. Un’intesa che ha immediatamente sollevato interrogativi sul ruolo del governo italiano, in particolare sulle scelte della premier Giorgia Meloni.
Rosy Bindi, ospite della serata, ha espresso preoccupazioni sulla tenuta della sovranità europea e sulla mancanza di una vera voce italiana nei negoziati. “Il rischio – ha dichiarato – è che a pagare siano i produttori locali e non le grandi multinazionali”.
Il vicedirettore del Corriere della Sera, Federico Fubini, ha lanciato un allarme economico: “L’Italia, con il suo forte export verso gli USA, rischia di perdere oltre 20 miliardi di euro nei prossimi due anni. Il settore agroalimentare, in particolare, è esposto in modo drammatico”.
A portare una prospettiva più umana, Arianna Farinelli, psicologa e docente universitaria, che ha sottolineato l’impatto indiretto dell’accordo: “Queste decisioni colpiscono i più fragili. Dietro ogni chiusura aziendale ci sono famiglie e territori che si svuotano”.
Ma a far discutere è soprattutto la posizione del governo Meloni, che ha rivendicato l’accordo come “una vittoria per l’equilibrio geopolitico tra le due sponde dell’Atlantico”. Tuttavia, molti osservatori si chiedono se si tratti piuttosto di un compromesso che sacrifica l’interesse nazionale sull’altare della diplomazia internazionale.
Anche in Parlamento le opposizioni hanno accusato l’esecutivo di aver accettato i dazi, senza un confronto preventivo con le categorie produttive. Il dibattito resta aperto.
La puntata di In Onda ha confermato ancora una volta il suo ruolo centrale nel panorama televisivo, offrendo un confronto vivo, pluralista e tempestivo su una delle notizie economico-politiche più rilevanti dell’estate.









