Sabato 18 aprile, le strade di Salerno sono state teatro di una mobilitazione pacifica promossa dai gruppi Salerno Animal Save e Napoli Animal Save. L’iniziativa ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni locali riguardo alla detenzione e all’impiego di animali negli spettacoli circensi, pratica definita dagli organizzatori come una forma di violenza mascherata da intrattenimento.
Durante il presidio, gli attivisti hanno denunciato le condizioni di vita a cui sono costretti gli animali, evidenziando come la reclusione in spazi angusti e la privazione della libertà causino traumi e stress cronico. Secondo le associazioni coinvolte, le esibizioni non sono il frutto di una scelta dell’animale, ma il risultato di addestramenti coercitivi basati sulla paura e sulla privazione di cibo, finalizzati esclusivamente al profitto economico.
La manifestazione ha invocato un cambio di paradigma culturale verso forme di spettacolo etiche, citando esempi di realtà che hanno già rinunciato all’uso di fauna selvatica. I promotori hanno ribadito l’urgenza di una normativa che superi definitivamente questo modello di intrattenimento, promuovendo una cultura fondata sull’empatia e sul rispetto dei diritti fondamentali di ogni specie.









