venerdì, Febbraio 13, 2026
HomeCuriosità & FreeNewsDISFIDA DEI TROMBONIERI - LA PERGAMENA BIANCA : al via la cinquantesima...

DISFIDA DEI TROMBONIERI – LA PERGAMENA BIANCA : al via la cinquantesima edizione

ArtesTV
MORVRAN.COM

  di  Antonio Di Giovanni
ADDETTO STAMPA ATSC

 

 

La Disfida dei Trombonieri nasce nel 1974, quando un gruppo di cavesi, desideroso di celebrare la concessione della storica” Pergamena Bianca “ai cavesi da parte del re Ferrante I d’Aragona nel 1460, vollero creare una competizione che mettesse in palio la Pergamena a seguito di una competizione fra i diversi casali trombonieri.Da allora, ogni prima domenica di luglio nella cornice dello stadio comunale di Cava de’ Tirreni “Simonetta Lamberti”, gli otto gruppi si sfidano in una competizione che mette in risalto la maestria dei pistonieri cavesi.

 

whatsapp image 2026 02 02 at 17.09.25 1

 

La “Disfida dei Trombonieri” è in effetti una gara di sparo dove ogni casale schiera 36 pistonieri su un ipotetico fronte di battaglia. La vittoria finale va al sodalizio che esegue la batteria nell’intervallo di tempo sorteggiato, carica l’arma nel minor tempo possibile ed esegue quante meno penalità previste dal regolamento.Al casale vincitore viene consegnata una copia in argento della Pergamena Bianca,un Drappo della Vittoria e l’onore di aprire i cortei cittadini nelle manifestazioni dell’anno successivo. Nato all’interno della disfida ma attualmente inserito nel programma della Settimana Rinascimentale come manifestazione a sé, viene assegnato un altro trofeo, oggi chiamato Città Fedelissima, che premia la migliore esibizione coreografica realizzata dai sodalizi.

 

whatsapp image 2026 02 02 at 17.07.46 1

Il contesto storico da cui nasce la “Disfida dei Trombonieri “è datato 1460. Durante la guerra per il trono di Napoli, i cavesi,fedeli a Ferrante d’Aragona, difesero strenuamente la città dagli assalti angioini, utilizzando, secondo la tradizione, i “tromboni” (o archibugi), armi da fuoco ad avancarica.In segno di gratitudine per la lealtà dimostrata non inchinandosi a Carlo d’Angiò che ne contendeva il trono e subendo i cosiddetti “guasti” ossia, morte, assedio e devastazioni. Per tale fedeltà Re Ferrante chiamò a corte l’allora Sindaco Onofrio Scannapieco al quale chiese cosa desiderasse per la sua Città quale ricompensa per tanta fedeltà dimostrata. Il Sindaco ritornato a Cava, riunì la Città per decidere cosa fare.I cavesi, però, non vollero chiedere e, il 4 settembre 1460, Ferdinando I rinnovò la sua offerta con una nuova lettera accompagnata dalla Pergamena in bianco, che recava i sigilli e la sua firma, dove i Cavesi avrebbero potuto scrivere qualsiasi cosa gradissero. La pergamena non fu mai usata e si trova tuttora intatta nel palazzo comunale di Cava de’ Tirreni. Da questo episodio che dimostra la lealtà e la grandezza della città di Cava de’ tirreni, nasce nel 1974 la “Disfida dei Trombonieri ,un l’evento con circa 1500 figuranti in costume d’epoca. La Disfida vera e propria è una gara tra i trombonieri delle quattro contrade storiche (Pasculanun , Mitilianum, Sant’Adiutore e Corpo di Cava), che si contendono la riproduzione della Pergamena Bianca.

 

whatsapp image 2026 02 02 at 17.12.00 1

La figura peculiare della Disfida è il tromboniere (o pistoniere) che utilizza un fucile antico, il “trombone”, per sparare salve a ritmo durante la competizione. L’evento rappresenta non solo una gara folkloristica, ma una profonda rievocazione dell’identità cittadina cavese legata al suo passato aragonese.

 

whatsapp image 2026 02 02 at 17.06.14 1

Dallo sviluppo dell’archibugio nasce il trombone, un’arma simile ma con canna più corta e svasata, progettata per facilitare il caricamento anche al buio. Utilizzato soprattutto nella difesa dei fossati, era noto anche come pistone, spazzacampagna o spazzafosso, a seconda delle regioni.Il pistone, diffuso a Cava de’ Tirreni, pesa circa 12 kg e si carica con polvere nera pressata tramite una bacchetta chiamata “spolvera”. Lo sparo avviene tramite capsula a fulminato di mercurio.Nel tempo l’innesco evolve dalla miccia all’acciarino a ruota (1517), poi al focile a selce e infine al sistema a percussione, reso possibile dal fulminato sviluppato dal chimico Forsyth nel 1808. Per controbilanciare il forte rinculo, al momento dello sparo si spinge l’arma in avanti.

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE