lunedì, Maggio 11, 2026
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Dolce&Gabbana, svolta ai vertici: Stefano Cantino co-ceo accanto ad Alfonso Dolce. La maison accelera la trasformazione in “lifestyle company”

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Milano – Un cambio di passo, ma anche un segnale forte al mercato del lusso globale. La Dolce & Gabbana affida la guida operativa a una nuova coppia: Stefano Cantino è stato nominato co-amministratore delegato al fianco di Alfonso Dolce, presidente e già CEO del gruppo. «Sono felice di avere Stefano Cantino al mio fianco, in questa nuova fase di crescita e sviluppo della Dolce&Gabbana», ha dichiarato Alfonso Dolce, sancendo ufficialmente una nomina che arriva in un momento cruciale per la maison.

Una nomina strategica in una fase delicata

L’ingresso di Cantino non è un semplice avvicendamento manageriale, ma si inserisce in una più ampia ridefinizione della governance. La scelta segue infatti l’uscita dai ruoli esecutivi del cofondatore Stefano Gabbana, che ha lasciato la presidenza mantenendo però la direzione creativa. La maison milanese sta affrontando una fase complessa: da un lato il rallentamento globale della domanda nel lusso, dall’altro la necessità di ristrutturare un debito significativo e rilanciare la crescita. In questo contesto, la creazione di una leadership condivisa punta a rafforzare la capacità decisionale e ad accompagnare una trasformazione già avviata: quella da casa di moda a vera e propria azienda di lifestyle, con estensioni in settori come beauty, hospitality e real estate.

Chi è Stefano Cantino: un manager “di sistema” del lusso

Torinese, formazione in Scienze Politiche, Stefano Cantino porta in dote oltre vent’anni di esperienza ai vertici del fashion internazionale. Nel suo curriculum spiccano incarichi di primo piano in gruppi simbolo del made in Italy e del lusso globale:

  • ruoli apicali in Prada, dove ha costruito gran parte della sua carriera;
  • responsabilità globali in comunicazione e marketing per Louis Vuitton;
  • fino alla guida operativa di Gucci, anche se per un periodo breve ma significativo.

Un profilo, dunque, profondamente internazionale e trasversale, capace di coniugare branding, comunicazione e strategia commerciale.

La nuova governance: equilibrio tra famiglia e manager

Con Cantino co-ceo, Dolce&Gabbana rafforza un modello ibrido: da un lato la continuità familiare incarnata da Alfonso Dolce, fratello del fondatore Domenico Dolce; dall’altro l’apertura a una managerialità esterna, necessaria per affrontare mercati sempre più competitivi e complessi. Un equilibrio delicato, ma già sperimentato con successo da altri grandi gruppi del lusso. Le sfide: debito, mercato e riposizionamento. La nuova leadership dovrà affrontare sfide concrete e urgenti:

1. Risanamento finanziario
Il gruppo è impegnato in trattative con le banche per la ristrutturazione del debito, in un contesto di margini sotto pressione.

2. Rilancio della crescita
Dopo una fase segnata da perdite e rallentamenti, l’obiettivo è tornare a espandersi, soprattutto nei mercati internazionali.

3. Evoluzione del brand
Il passaggio da “fashion brand” a “lifestyle company” rappresenta la vera scommessa strategica: ampliare l’offerta senza perdere identità.

Una scommessa sul futuro del lusso italiano

La nomina di Stefano Cantino segna, in definitiva, un punto di svolta per Dolce&Gabbana. Non solo per la struttura manageriale, ma per la visione stessa del marchio. In un settore in trasformazione, tra nuovi consumatori e nuovi modelli di business, la maison punta su un manager esperto per guidare una fase di rilancio e ridefinizione. La sfida è ambiziosa: restare icona del made in Italy, diventando al tempo stesso un player globale del lifestyle. E ora, con una guida a due, il prossimo capitolo è appena iniziato.

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