sabato, Settembre 5, 2026
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Domenico Caliendo, la ricostruzione e gli errori che lo hanno ucciso

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Tutto si consuma in due ore. Due ore che segnano il destino di un bambino di due anni e trasformano un gesto di speranza in una tragedia irreversibile. È tra le 9 e le 11 del 23 dicembre, all’ospedale San Maurizio di Bolzano, che il cuore destinato a salvare Domenico Caliendo viene compromesso. Un errore dietro l’altro, omissioni, leggerezze. Una sequenza che oggi gli investigatori definiscono «gravissima criticità». Domenico era affetto da una cardiomiopatia dilatativa severa. Era in lista per un trapianto e la chiamata tanto attesa arriva la sera del 22 dicembre: c’è un cuore compatibile. Al Monaldi di Napoli si attiva la macchina organizzativa. Ma già nelle prime fasi emergono anomalie. Per il trasporto viene scelto un box isotermico privo del sistema di allerta sulla temperatura, nonostante in ospedale siano disponibili contenitori più avanzati dotati di monitoraggio costante. «Non lo sapevamo», avrebbero dichiarato i sanitari agli ispettori. Una giustificazione che lascia sgomenti. Il cuore deve viaggiare a 4 gradi costanti. Ma nel contenitore, secondo quanto accertato, il ghiaccio non è sufficiente a garantire autonomia fino al rientro. Nessuno se ne accorge.

Alle 4.30 del 23 dicembre i medici partono per Bolzano. È lì che si compie l’errore fatale. Una volta prelevato l’organo, ci si rende conto che il ghiaccio nel box non basta. Viene chiesto al personale di sala di integrarlo. È in quei minuti che il disastro prende forma: al posto del ghiaccio “di acqua” viene utilizzato ghiaccio secco, che raggiunge temperature di circa -80 gradi. Nessuno si accorge della differenza. Il contenitore viene chiuso e l’équipe riparte per Napoli. Alle 14.30 il box arriva in sala operatoria al Monaldi. Il cuore malato di Domenico viene espiantato. Si apre il contenitore. L’organo è un «blocco congelato». Servono venti minuti per liberarlo dai sacchetti. È gravemente danneggiato. In assenza di alternative, si decide comunque di impiantarlo. Il cuore non pompa. Domenico viene collegato all’Ecmo, unico modo per tenerlo in vita. Ma il macchinario, nel tempo, provoca danni irreversibili agli altri organi. All’interno dell’ospedale la gravità dell’accaduto è chiara. Eppure ai genitori non viene immediatamente spiegato tutto. Intuiscono che qualcosa non va, ma non conoscono la verità completa. Il primario del reparto coinvolto nelle fasi preparatorie rassegna le dimissioni il 29 dicembre. L’11 gennaio la madre, Patrizia Mercolino, presenta denuncia. I carabinieri del Nas avviano le indagini. Si aprono verifiche amministrative a Napoli e a Bolzano. Le responsabilità vengono rimpallate. Ma il nodo resta sempre lo stesso: quelle due ore al San Maurizio.

Il 7 febbraio la storia diventa pubblica. L’Italia si mobilita. Si cerca un nuovo cuore. Il 17 febbraio arriva una possibile compatibilità, ma le condizioni di Domenico sono ormai compromesse. Una task force di specialisti provenienti da diversi centri italiani si riunisce a Napoli. Dopo ore di confronto, la conclusione è drammatica: non è più operabile. Il 21 febbraio, alle 9.20, Domenico muore. «Ora è un angioletto. Voglio tutta la verità», dice la madre.

Una tragedia che chiede risposte

La morte di Domenico non è solo una vicenda clinica. È una storia di fiducia tradita, di protocolli che dovevano essere rigidi e che invece hanno mostrato falle drammatiche. È la storia di un cuore che doveva battere una seconda volta e che invece è stato distrutto da una catena di errori. Ora restano le indagini. E una domanda che pesa più di ogni altra: come è stato possibile?

 
 
CHRISTIAN CASOLA
CHRISTIAN CASOLA
Christian Casola è un Cantante e Giornalista italiano, nato a Salerno il 19 luglio 1999. Diplomato in canto moderno, specializzandosi nei generi pop e lirico, ha studiato presso la Sound Music Studio sotto la guida del Maestro Angelo Russo. Dotato di un timbro vocale di tenore leggero, Christian unisce tecnica e versatilità interpretativa. Autore del libro Amen, pubblicato il 21 febbraio 2023 disponibile su Amazon, continua a distinguersi sia nel mondo musicale sia in quello giornalistico.
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