venerdì, Ottobre 9, 2026
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Dramma sul crinale: il buio inghiotte il Rally della Val D’Aveto, perisce copilota sanremese

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REZZOAGLIO – Il rombo metallico che solca la montagna si è tramutato in un silenzio tombale, greve e innaturale, di quelli che azzerano ogni palpito e gelano il sangue nelle vene. La festa dei motori, il rito pagano della velocità che ogni anno richiama centinaia di appassionati tra le pieghe impervie dell’entroterra ligure, si è infranta contro la spietata durezza d’un destino avverso. Durante una delle prove speciali più insidiose del Rally della Val D’Aveto, nei pressi dell’abitato di Mileto, una rovinosa fuoriuscita di strada ha stroncato la vita di un naviga sanremese, trasformando un pomeriggio di agonismo in un’orribile tragedia. La dinamica del tragico evento si è consumata in una manciata di istanti fatali. Lungo un tratto cronometrato caratterizzato da un’alternanza frenetica di curve cieche, tornanti a sbalzo e insidiosi cambi di aderenza, l’impatto. Per cause ancora al vaglio degli organi inquirenti, la vettura da gara ha improvvisamente perso aderenza nell’impostare una piega veloce, tradita forse da un velo di umidità o da una traiettoria scompostasi di pochissimi centimetri. L’auto è schizzata fuori dalla sede stradale con spaventosa violenza, precipitando oltre la scarpata per poi impattare contro gli alberi sottostanti in uno spaventoso carambolio.  Nonostante la tempestività dei soccorsi, con le équipe mediche, i Vigili del Fuoco e i commissari di gara giunti sul luogo dell’impatto in una corsa contro il tempo resa ardua dall’orografia scoscesa del territorio, per il navigatore matuziano non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate nel tremendo urto si sono rivelate istantaneamente fatali, rendendo vano ogni disperato tentativo di rianimazione. Il pilota, estratto dalle lamiere accartocciate sotto shock e con traumi di varia entità, è stato elitrasportato d’urgenza presso il nosocomio cittadino. La notizia del decesso si è propagata nel parco assistenza e lungo i tornanti della corsa come una sferzata gelida, inducendo la direzione di gara a decretare l’immediata e inevitabile sospensione della manifestazione. Tra i colleghi equipaggi, avvolti in una cappa di muta costernazione, le tute ignifughe sono diventate un peso insopportabile e i caschi sono stati deposti a terra in segno di profondo e reverente rispetto. La comunità sanremese e l’intero microcosmo dei motori piangono oggi un uomo stimato, un appassionato vero che nell’abitacolo portava non soltanto note di navigazione, ma una dedizione sconfinata per una disciplina tanto affascinante quanto intrinsecamente spietata. Mentre la magistratura ha disposto il sequestro della carcassa del veicolo per ricostruire l’esatta sequenza degli eventi, sulla Val D’Aveto calano le ombre della sera e un dolore sordo che nessuna parola potrà mai lenire.

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