venerdì, Dicembre 12, 2025
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ELEZIONI REGIONALI.L’ON. CASSESE REPLICA AD UN “VECCHIO” POLITICO LOCALE:“A CHI HA SCELTO DI INSULTARE: DUE PAROLE CHIARE!”

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Durante il mio mandato parlamentare ho ricevuto quasi quotidianamente commenti intrisi di offese, insulti e provocazioni. Una condizione comune a chiunque ricopra incarichi pubblici, di qualsiasi colore politico. C’è una categoria ben nota: gli “odiatori seriali”, persone che vivono per insultare.

Per scelta personale non ho mai querelato nessuno, pur avendone avuto, in molti casi, ampi motivi.

Se avessi deciso di farlo, probabilmente oggi sarei ricco.

Da esponente politico ritenevo che anche la critica più dura, perfino l’insulto, potesse rientrare nel “gioco”, e non ho mai voluto che cittadini incauti si ritrovassero penalmente nei guai per un commento sui social.

Oggi, però, la situazione è diversa. Non ricoprendo più alcuna carica, non ho alcuna intenzione di tollerare la maleducazione di chi si sente libero di offendere.

Prendo spunto dal post che ho allegato, con nome oscurato perché non merita visibilità gratuita. Chi ha sempre campato di politica, e a quanto pare continua a farlo, si commenta da solo. Non serve aggiungere altro: contenuto, tono e astio parlano da soli.

Mi ha colpito invece un altro dato: tra i “like”, in base ai rumors, figurano diversi aspiranti candidati sindaco. Forse qualcuno si è sentito chiamato in causa. A loro voglio dire una cosa semplice: state sereni.

Non ho alcuna intenzione di candidarmi. Anzi: potrei persino sostenere chi deciderà di farlo, se dimostrerà di amare Grottaglie almeno quanto la amo io.

Una cosa però sia chiara: non resterò seduto sul divano se la nostra città continuerà a non avere ciò che merita. Il mio impegno civile non dipende da incarichi o ruoli, ma dal senso di responsabilità verso la comunità.

Infine, permettetemi una precisazione sulla questione dei Comparti C.

Vedo che alcuni, sempre gli stessi, continuano a strumentalizzare questa vicenda, attribuendomi responsabilità che non ho, nonostante abbia spiegato più volte, in modo documentato, come siano andate realmente le cose.

Da parlamentare ho fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità, pur non riuscendo nell’intento. Mi sono scontrato anche con lo scetticismo di una parte dei cittadini, che non credevano nelle soluzioni proposte.

Nonostante questo, resto totalmente disponibile a confrontarmi, carte alla mano, con chiunque voglia capire la verità dei fatti e la mia assoluta buona fede.

 

LA NOTA DELL’ON GIANPAOLO CASSESE

 

Complimenti al Presidente Antonio Decaro e agli eletti della circoscrizione di Taranto: Donato Pentassuglia, Cosimo Borraccino, Giuseppe Fischetti, Annagrazia Angolano, Renato Perrini, Giampaolo Vietri, Massimiliano Di Cuia e Antonio Scalera. A loro va il mio sincero augurio di buon lavoro.

Le sfide che attendono la nostra provincia sono importanti e richiederanno impegno, competenza e responsabilità. Detto questo, non posso nascondere la preoccupazione per ciò che riguarda la mia Grottaglie.

Una città che da quarant’anni non riesce a esprimere un consigliere regionale si ritrova ancora una volta priva di rappresentanza. Un’assenza che non è frutto del caso, ma di una serie di responsabilità politiche, personali e collettive.

Il sindaco, arrivato alla fine del secondo mandato e impossibilitato a ricandidarsi, aveva l’occasione di colmare un vuoto storico. Una candidatura regionale da parte sua sarebbe stata logica, naturale, attesa.
Avrebbe potuto dare finalmente a Grottaglie un riferimento politico stabile e una voce credibile.
Invece, ha scelto di non farlo.
Ha sostenuto un assessore regionale uscente, ignorando che nella sua stessa lista era candidata una grottagliese della sua maggioranza, capace di ottenere nella sola città un consenso superiore. La conseguenza è stata inevitabile: entrambi fuori, nessuno eletto, rappresentanza azzerata. Fragagnano, 4891 abitanti, ha il suo consigliere.

Ma non è solo un problema di scelte individuali. I partiti locali, da destra a sinistra, si sono presentati in ordine sparso, senza una strategia, senza un progetto comune. Hanno sostenuto candidati esterni, figure che hanno attraversato Grottaglie in cerca di voti senza alcuna prospettiva di restituzione politica. E così la città è diventata un serbatoio elettorale, utile agli altri e inutile per se stessa.

A tutto questo si aggiunge un dato drammatico: il 65% degli elettori non si è recato alle urne. Una disaffezione così massiccia non è solo un sintomo: è una causa. Perché nei luoghi in cui si decide su ospedali, aeroporti, infrastrutture agricole, lavoro e formazione, il peso di una città dipende anche dal livello di partecipazione dei suoi cittadini.
Grottaglie non può continuare a essere marginale. Non può rassegnarsi all’irrilevanza politica mentre altri territori crescono, contano, ottengono risorse.

Eppure, proprio da questa crisi può nascere una spinta nuova. Serve coraggio, serve responsabilità, serve una visione che rimetta al centro le potenzialità di una comunità che ha sempre dimostrato di possedere energie, competenze, creatività.

Serve una nuova stagione, capace di coinvolgere cittadini, competenze, energie sane. Una stagione in cui la città torni a credere nelle proprie possibilità e a pretendere il posto che le spetta.

Io, da cittadino, sono pronto a fare la mia parte insieme a chi vorrà davvero costruire il futuro di questa città!

 

 

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