venerdì, Luglio 19, 2024
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ELEZIONI VALDILANA 2024, MARIO CARLI RIELETTO SINDACO; IL PARERE DI ENRICO FRANDINO

Si sono chiuse domenica, 9 giugno, le urne elettorali e ai candidati a sindaco di Valdilana, in provincia di Biella, nella valle di Mosso. Nel pomeriggio di lunedì, 10 giugno, al termine di quello per le Regionali, è partito lo scrutinio delle schede elettorali, che ha portato alle elezioni del nuovo sindaco di Valdilana, Mario Carli.
Niente da fare per gli sfidanti Franco Foglia Parrucin, Roberto Costella.
Lo scrittore e poeta Enrico Frandino, originario di Mosso, con una notevole esperienza politica alle spalle, ha ripercorso, di recente, durante un’intervista, proprio con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative, la sua prolifica esperienza nel gruppo “Mare Mosso”, all’interno del quale il candidato sindaco di Valdilana Roberto Costella, collaborava in maniera fattiva.
Si trattava di un gruppo spontaneo, di consapevolezza civile, nato dalla stanchezza di vedere un territorio e una municipalità abbandonata, come quella di Mosso, centro importantissimo per la sua interessante storia, e le tradizioni secolari nel campo dell’istruzione, e dell’educazione. L’obiettivo prevalente del gruppo era quello di vedere il territorio rifiorire, e non più abbandonato a sé stesso, spogliato dei servizi elementari, con il comune chiuso, le persone che dovevano spostarsi per una carta d’identità, per un documento (…)

Lei ha tifato, fino alla fine, per il candidato sindaco Roberto Costella. Il vostro rapporto di collaborazione è sempre stato proficuo.  Quali sono i ricordi più belli, e cosa pensa della rielezione del sindaco Mario Carli?

“Sì, ho tifato per Roberto Costella e per “Cambiamento”: ci lega un’amicizia storica. Ho sempre creduto profondamente nei loro progetti.
Di recente, sono stato accusato di “patteggiare”, dopo la pubblicazione di un mio video sui social network, dopo i risultati delle elezioni.
Mi è stato detto che ho offeso il rieletto sindaco Mario Carli. Durante il video, ho semplicemente espresso il mio commento, dicendo che, secondo il mio parere, è dedito all’interesse personale.
Ho creduto fortemente in Roberto Costella, e mi dispiace moltissimo che non sia stato eletto. I problemi legati alle municipalità più piccole sono seri, e Costella li avrebbe risolti.
Questo è il mio pensiero, da pensatore libero, senza interessi di alcun tipo. Sono molto legato a Valdilana, ho vissuto in questa zona per cinquantasette anni, e, ad oggi, ci vive ancora la mia famiglia. Se le cose andassero meglio, ne sarei davvero molto felice”.

Qual è il suo pensiero sulla situazione attuale di Valdilana? Quali sono gli step da mettere in atto per migliorare le sue condizioni?

“Secondo me, è impellente dare molta attenzione ai cittadini anziani, così come ai giovani, ai disabili, alle coppie, per una politica dedita completamente al sociale. Bisognerebbe aprire il comune almeno due volte a settimana, per non costringere i cittadini a trasferte nelle altre municipalità.
Bisognerebbe creare delle politiche di aiuto al commercio, soprattutto nella zona della valle di Mosso, dove il commercio è stato quasi annullato.
Durante l’inverno, sarebbe opportuno trovare un luogo di aggregazione sociale per i ragazzi, soprattutto durante l’orario di pranzo, che è la loro prima pausa subito dopo le lezioni scolastiche. Voglio evidenziare anche l’importanza della sicurezza: non vi sono più telecamere in molti punti di Valdilana (…)
Tutto questo, in precedenza, è stato ampiamente discusso all’interno del gruppo “Mare Mosso”, le nostre proposte erano molto serie”.

Si parla spesso di crisi del commercio e di rilancio dei centri storici: qual è la sua ‘ricetta’?

“Mosso è un bellissimo centro storico, ha una piazza stupenda, così come un mercato, che era uno dei più fiorenti; ha tantissime prerogative. È un centro storico che dovrebbe essere valorizzato nel miglior modo possibile, attraverso eventi culturali, attraverso l’arte, e tant’altro. Le due piazze, e non solo, necessitano di essere riqualificate.
Le piccole municipalità dei centri storici, purtroppo, non sono affatto curate.
La crisi del commercio necessita di aiuti concreti. Con la presenza degli istituti superiori, Mosso ha ancora un’economia viva, ma è importante sottolineare, con forza, che i piccoli negozi vanno difesi, aiutati, con una politica del commercio nuova, e innovativa”.

Qual è il suo concetto di politica?

“Io sono un vecchio democristiano, ho fatto trent’anni di politica. Per me, la politica è ancora importantissima. Senza impegno, e senza memoria, l’uomo perde gran parte delle sue prerogative di vita. Con la mia età, guardo il mondo in maniera distaccata, ma sofferente, perché percepisco che non vi è più quel “fuoco” di impegno ideale, che, un tempo spingeva al bene a 360°.
Sono stato educato al servizio, a ‘sporcarmi’ le mani nell’impegno sociale, e me ne sono occupato per tantissimo tempo. Ho scelto, poi, di incanalare il mio impegno nell’arte, ma ho la politica ‘nel sangue’.
Ritengo che l’impegno verso il cittadino sia importantissimo: il più alto valore sociale, secondo me, è intrinseco nella difesa del cittadino, del bene comune, con l’obiettivo di creare progetti, sviluppo, valore. La politica, per me, è insegnamento di ciò che la memoria, la storia hanno dato, e danno agli uomini”.

 

 

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