venerdì, Febbraio 13, 2026
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Emanuele Di Canterino ucciso due volte: la giustizia non riconosce nessun colpevole

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Ieri, martedì 13 gennaio, i giudici della Corte d’Appello di Napoli hanno pronunciato la sentenza riguardante l’omicidio del 14enne Emanuele Di Caterino, ucciso con un fendente alla schiena nell’aprile del 2013 durante una lite ad Aversa, con l’assoluzione in formula piene del ventinovenne Agostino Veneziano. “Il fatto non costituisce reato” letta dai giudici della Corte di Appello di Napoli ha gettato ancora una volta nella disperazione i suoi familiari, che comunque avevano capito già qualcosa nell’udienza del maggio 2024 quando il procuratore generale Valter Brunetti aveva chiesto l’assoluzione dell’imputato.

La madre di Emanuele Di Caterino, Amalia Iorio, dopo la proclamazione della sentenza è poi scoppiata in lacrime e ha fato sentire la sua disperazione rivolgendosi ai giudici: “Avete assolto un assassino, questa non è legge, vergognatevi”. E poi si è rivolta all’avvocato dell’imputato, Giuseppe Della Monica, aggiungendo: “Anche voi vi dovete vergognare, avete difeso un assassino, con le sue mani ha fatto un omicidio e quattro tentati omicidi. Vergognatevi, vergognatevi…”

Parole strazianti di una madre che non si aspettava una assoluzione per legittima difesa dopo ben otto processi. L’avvocato di fiducia della famiglia Maurizio Zuccaro, che ha assistito Amalia Iorio insieme ai colleghi Sergio Cola e Barbara Esposito, ha dichiarato di aspettare le motivazioni per poi iniziare un nuovo processo a carico dell’imputato. 

 

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